14 anni fa, quando UniCredit si chiamava ancora Credito Italiano, aveva acquistato l’americana Pioneer Investments, specialista nel rispariomi gestito. Attualmente, Pioneer gestisce il 69% delle sue attività per conto di clienti dell'Europa occidentale, di cui molti italiani, e dell’America Latina e un altro 19% per conto di clienti statunitensi.

UniCredit e Santander si Uniscono per il Risparmio GestitoOggi, UniCredit ha raggiunto un accordo con Santander per integrare le due società del la Pioneer Investment con Santander Asset Management (Sam), controllata da Santander (oltre che dai fondi Warburg Pincus e General Atlantic). L’obiettivo è costituire un colosso del risparmio gestito del valore di 350 miliardi di euro di asset in gestione. Il nuovo polo del risparmio festito si chiamerà Pioneer Investments e sarà tra le prime dieci in Europa del settore dell’Asset Management e tra le prime 25-30 nel mondo.

Occorre precisare che l'accordo è ancora preliminare e non vincolante, e in base alle carte si evince che Pioneer è valutata in 2,75 miliardi di euro e Sam 2,6 miliardi.

Si tratta di una mossa strategica per Unicredit: fino a quando non ripartirà la macchina del credito, il settore del risparmio continuerà a dare una grande mano alle banche italiane per macinare commissioni. Se si guardano i bilanci delle banche, infatti, negli ultimi 12 mesi il peso delle commissioni di negoziazione, gestione e consulenza sul totale delle commissioni nette è cresciuto.

UniCredit stima che «l'operazione possa avere un impatto positivo sul capitale di circa 25 punti base».

Numeri Unicredit 2014Pioneer Investments ha chiuso il bilancio 2014 un nuova raccolta globale da record, pari a 13,2 miliardi di euro grazie, alla forte crescita della società di gestione nelle diverse aree geografiche in cui opera e nelle varie asset class. A fine 2014 il patrimonio gestito complessivo è aumentato dai circa 174 miliardi di fine dicembre 2013 a oltre 201 miliardi.

Partiamo con una posizione sul mercato captive invidiabile perché pochi hanno a disposizione oltre 21 mila sportelli. Si parte subito con masse importanti”, ha affermato il numero uno di Unciredit escludendo tagli di personale a seguito della fusione.

Ci sarebbero importanti sinergie, principalmente per la rete distributiva di oltre 20 mila sportelli, presenti in Europa e sud America, senza contare e la presenza di Pioneer negli Stati Uniti. Infatti, l’accordo prevede che la holding Pioneer Investments, controllata pariteticamente da UniCredit e dalle società di private equity affiliate a Warburg Pincus e General Atlantic, a sua volta, deterrà il 100% delle attività di Pioneer negli Usa e il 66,7% della società risultante dall'integrazione delle attività non Usa di Pioneer e Sam, mentre Santander controllerà direttamente il restante 33,3%. Il gruppo così formato avrà un valore di circa 5,5 miliardi di euro e circa 400 miliardi di risparmi amministrati: il 15% negli Stati Uniti e il resto in altri 40 Paesi.

È soprattutto a coloro che investono il proprio denaro in azioni Unicredit che questa notizia puo' interessare, in quanto se l'operazione andasse in porto non potrebbe che incidere sul valore del titolo Unicredit in Borsa. Da inizio anno le azioni UniCredit hanno gi à guadagnato oltre il 32%.