Il decreto legge sulle banche, che contiene anche l'importante riforma sulle banche popolari, è stato approvato dal Senato in via definitiva a fine marzo ed è dunque legge.

Le Popolari diventano SpA

Riforma Banche: le Popolari diventano SPALa norma più significativa della nuova legge riguarda le banche popolari e stabilisce che le banche popolari che rientrano nel parametro del patrimonio superiore agli 8 miliardi dovranno trasformarsi in Spa e molti istituti hanno annunciato l’intenzione di convocare le assemblee straordinarie già prima dell’estate, nonostante le norme concedano 18 mesi (ormai 16) per completare l’operazione.

Saranno dunque inevitabilmente costrette ad abbandonare il principio del cosiddetto “voto capitario”, quello per cui all’interno dell’assemblea degli azionisti ogni socio può esprimere un singolo voto – uno vale uno – indipendentemente dal numero delle azioni che detiene o rappresenta.

Rischio Scalate

Questo potrebbe comportare che un soggetto o una banca, italiana o estera, potrebbero arrivare ad avere la maggioranza assoluta nella loro assemblea. E che le popolari, alcune delle quali sono in crisi e sono alla ricerca di nuovi capitali, potranno rientrare in processi di fusione o aggregazione esattamente come gli altri istituti di credito. Pertanto, in sede di assemblea straordinaria, i soci potranno introdurre nello statuto un limite del 5 per cento all’esercizio del diritto di voto come clausola difensiva per tutelare le banche stesse dal rischio di scalate. Il tetto del 5% decade dopo 24 mesi.

Il presidente Consob Giuseppe Vegas suggerisce alle popolari di aggregarsi.

10 su 70

Occorre ricordare che comunque la legge non riguarda le banche cooperative né le banche popolari di piccole dimensioni (con un patrimonio inferiore agli 8 miliardi). Delle 70 banche popolari esistenti oggi in Italia, solo le prime 10 rientrano nei parametri della riforma, e cioè, dalla più grande alla più piccola:

Attivo Patrimoniale Principali Banche Popolari Italiane

Il provvedimento contiene infine delle misure di agevolazioni per le piccole e medie imprese, specialmente per quelle innovative.

Ai mercati piace

A seguito dell'entrate in vigore della legge di riforma sulle banche, le principali banche popolari quotate in borsa, come ad esempio Banco Popolare,  UBI Banca e Banca Popolare dell'Emilia Romagna, hanno visto le quotazioni delle proprie azioni impennarsi.

Questo trend non accenna a fermarsi: il mercato ha infatti apprezzato la riforma che porterà inevitabilmente ad una razionalizzazione del sistema delle banche popolari in Italia. Una volta diventate SPA e scaduto il termine dei 24 mesi sul tetto del 5% di diritto di voto ci saranno acquisizioni e fusioni che renderanno più competitivo, efficiente e solido il settore bancario italiano. E infatti proprio le grandi banche quali Intesa, Unicredit e Monte dei Paschi di Siena saranno protagoniste della corsa alle fusioni e incorporazioni con le popolari. In questi giorni già si parla di una prevedibile fusione tra UBI e MPS.