Al via il programma di acquisto di titoli di stato da parte della BCE, da 60 miliardi di euro al mese, per (almeno) 20 mesi

La Banca Centrale Europea ha lanciato il suo tanto atteso salvataggio contro la stagnazione economica nella zona euro, svelando un piano di Quantitative Easing (QE) più grande del previsto, che comporterà l'acquisto di €60 miliardi di titoli di Stato, al mese. In pratica, Mario Draghi si appresta ad inondare i mercati di liquidità.

Bullets Euro Borse.pro

La BCE ha finalmente intrapreso un programma di acquisto di debito sovrano su larga scala il giovedì 22 gennaio, dopo mesi di intense speculazioni sulla possibilità che il presidente Mario Draghi non riuscisse superare il dibattito politico e le divisioni tra i decisori politici al Consiglio direttivo della banca centrale. 

I €60 miliardi mensili  riguardano l'acquisto di titoli e obbligazioni di stati membri dell'unione . Draghi ha detto che il sistema di acquisto massiccio di titoli di stato europei inizierà a marzo e durerà fino alla fine di settembre 2016 ; o "fino a quando non si intraveda un aggiustamento duraturo nel percorso di inflazione , che sia in linea con il nostro obiettivo di raggiungere tassi di inflazione prossimi al 2 per cento ".

Draghi ha detto che la decisione storica di lanciare il QE è stata sostenuta da "una larga maggioranza [del Consiglio direttivo della BCE], così grande da non necessitare di passare ai voti".
L'euro è sceso quasi sotto 1,15 dollari per la prima volta dal 2003, dopo Draghi ha confermato un piano di acquisto più aggressivo rispetto al quello che il mercato si aspettava.

I mercati azionari sono cresciuti, con il MIB Italia che ha fatto un salto del 2,5 per cento e il FTSE Eurofirst 300 a un +1,2 per cento.
I rendimenti obbligazionari sono scesi, con i rendimenti greci a 10 anni che hanno perso 22,5 punti base, mentre il rendimento di quelli spagnoli a 10 anni è calato di 5.1 punti base. 

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Dopo forti pressioni da parte dell'establishment politico ed economico della Germania, le banche centrali nazionali assumeranno la maggior parte della responsabilità per le perdite generate da qualsiasi default o per la ristrutturazione del loro debito pubblico, e questa è una novità rispetto ai precedenti acquisti di titoli sovrani. 

Germania european union borse.proDraghi ha più volte contrastato le preoccupazioni di alcuni paesi che la mutualizzazione limitata del rischio porterebbe ad una maggiore frammentazione della politica monetaria nella zona euro o sollevare dubbi sulla sua coesione. "Trovo questa discussione abbastanza inutile", ha detto.

Ha detto che la BCE e le banche centrali nazionali non acquisteranno mai più di un terzo delle emissioni di debito di un paese. Le scadenze delle obbligazioni sovrane acquistate saranno comprese tra i due e i 30 anni. Le obbligazioni societarie non saranno incluse nel programma di QE.

Non ci saranno "regole speciali" per la Grecia, dove domenica si terranno le elezioni che potrebbe portare al potere il partito anti-austerity Syriza, che vuole rinegoziare la montagna di debito del paese. Per essere ammessa al piano di acquisto di titoli sovrani, invece, la Grecia avrebbe bisogno di attenersi ai termini di salvataggio internazionale imposti dalla Troika.

La BCE ha inoltre migliorato le condizioni di rifinanziamento delle sue operazioni a più lungo termine – in altri termini, prestiti a basso costo per le banche - tagliando il tasso di interesse, che dovrebbero aumentarne la richiesta. Questa politica finora è stata deludente.

 

Il programma QE porta la BCE in linea con le altre grandi banche centrali del mondo, compresa la Federal Reserve e la Banca d'Inghilterra, che hanno iniziato l'acquisto di debito pubblico in seguito alla crisi finanziaria globale del 2008.

Parlando al World Economic Forum di Davos, la cancelliera tedesca Angela Merkel è stata attenta a non criticare l'azione della BCE, ma ha ribadito la sua preoccupazione che il QE potrebbe ridurre la pressione sui governi della zona euro a rivedere le loro economie. "Penso che sia importante che siamo. . . tentati di guadagnare tempo per evitare di fare le riforme strutturali ", ha detto. 

mario draghi inonda il mercato di liquidita

Le banche tedesche, però, si sono affrettate a criticare la BCE. Gli effetti del QE sarebbero "marginali", ha detto Michael Kemmer, amministratore delegato dell’associazione tedesca dei banchieri, ma ci sarebbe un "notevole aumentato del rischio di bolle speculative sui mercati azionari, di valutazioni del rischio sbagliate e di investimenti distorti".

Consapevole del fatto che alcuni critici intransigenti considerano QE essere oltre il mandato della BCE, Mario Draghi ha detto che il Consiglio è stato "unanime nell'affermare che il programma di acquisto di asset è uno strumento di politica monetaria". 

Tuttavia, il dibattito politico sul pacchetto di QE sembra destinato a proseguire.

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Ripercussioni sui mercati valutari ed azionari

L'Euro, già indebolito nelle ultime settimane, è  in rapida discesa dopo l'inizio del discorso del presidente della Bce. La divisa unica è scesa sotto a 1,15 dollari, contro gli 1,1601 segnati prima dell'avvio della conferenza stampa a Francoforte.

Gli indici della Borsa Italiana hanno spiccato il volo immediatamente dopo l'annuncio del presidente della Bce. L'indice principale Ftse Mib ha guadagnato il 2,5% a 20.475 punti, trainato dai titoli bancari che accelerano al rialzo, prima di rallentatare la sua corsa.

I titoli bancari sono stati tra i maggiori beneficiari della mossa odierna della Bce:

  • Le Azioni Unicredit   S.p.A. (UCG.MI) -Milan sono salite del 3,70% in un giorno;                       UniCredit S.p.A. (UCG.MI) -Milan

  • Le Azioni MPS ( Banca Monte dei Paschi di Siena ) (BMPS-I) -Milan del 3,31%;                                MPS Azioni Borse.pro

  • Le Azioni Banca Intesa   (ISP-I) -Milan ​del 2,11%;                                                                            Intesa Sanpaolo ISP Borse.pro
     

Anche i titoli petroliferi hanno guadagnato terreno con Tenaris in aumento del 2,20% a 12,52 euro, Saipem  del 4,37% a 8 euro e i titoli Eni del 2,23% a 15,10 euro dopo avere annunciato una nuova scoperta a olio e gas in Egitto.