Trading petrolio (CL) e CFD Online Nel corso del 2016 abbiamo notato come il petrolio (CL), considerato come uno dei fattori economici più importanti al mondo, abbia seguito particolari fluttuazioni all’interno del grafico nella sua borsa di riferimento. Il gigantesco crollo dei prezzi, seguito successivamente da un lento rialzo, ha dato a molti investitori la possibilità di poter attuare ottime strategie, per portare a casa soddisfacenti risultati. A creare scompiglio, durante questi ultimi giorni di ottobre, è stata la notizia da parte dell’Iraq di voler fare un passo indietro nei confronti del patto di riduzione delle produzioni di petrolio proposto durante i mesi scorsi. Entrando nel dettaglio della questione, possiamo dire che i rappresentanti iracheni hanno più volte enunciato la loro intenzione di non voler in alcun modo diminuire la raccolta del cosiddetto oro nero. Tali dichiarazioni avrebbero in seguito influenzato in buona parte, secondo gli studiosi, il calo avuto sul prezzo di tale materia prima.

Tale paese, essendo posizionato al secondo posto nella classifica mondiale dei maggiori produttori di petrolio, e sovrastata solamente dall’Arabia Saudita con 4,77 milioni di barili al giorno, non ha nessuna intenzione di fare a meno della sua routine quotidiana mantenuta fino ad oggi. Definita meglio la situazione, non resta altro da fare che attendere il prossimo 30 novembre, data dell’incontro tra i vari paesi dell’organizzazione, dove l’Opec avrà l’arduo compito di portare la produzione totale mondiale sotto la soglia dei 33 milioni di barili al giorno.

Cosa aspettarsi dall’ormai vicina trattativa?

Parole di pessimismo arrivano dalla maggior parte degli osservatori che, scoraggiati dagli eventi passati, hanno più volte ribadito di temere in un fallimento nei confronti dei prossimi accordi. Concludere trattative, all’interno di questo settore, cercando di tenere contenta la maggior parte della totalità di produttori, è davvero difficile. Proprio in riferimento a quanto detto in precedenza, alcuni analisti, hanno pericolosamente considerato l’alta possibilità di un cosiddetto “effetto domino” degli altri produttori dopo il papabile rifiuto da parte di Baghdad.

Un flop all’interno della trattativa potrebbe tramutarsi in un inevitabile incremento (o nella migliore delle ipotesi in un eguagliamento) delle trivellazioni ed estrazioni di petrolio. Il petrolio, essendo uno dei beni più utilizzati nel pianeta, ha un’altissima capacità di creare forti conflitti di interesse tra le popolazioni richiedenti. Capita quindi la particolare posizione di tale materia prima è facile intuire come la situazione sia tenuta in equilibrio precario. Tenendo continuamente sotto controllo l’andamento del prezzo del petrolio avviamo ora il conto alla rovescia per scoprire, fra circa un mese, se l’Opec sarà in grado di concludere trattative convenienti per tutti o se il precedentemente descritto “effetto a catena” diventerà realtà.

L’importanza del petrolio nell’economia mondiale

Il petrolio, essendo tra i beni ai vertici della piramide economica mondiale, vanta di un enorme importanza sotto molti punti di vista. Oltre al suo utilizzo pratico, c’è da dire che il greggio viene, già da molti anni, utilizzato come strumento di negoziazione all’interno delle borse. Più comunemente, proprio come avviene per le altre materie prime, quali ad esempio l’oro, anche il petrolio è a tutti gli effetti un vero e proprio bene rifugio, da poter utilizzare in caso di instabilità dei prezzi dei tradizionali titoli. Con il passare degli anni, sempre più investitori, allettati dalle particolari fluttuazioni del prezzo del greggio, hanno deciso di attuare le proprie strategie di diversificazione del portafoglio, includendo proprio operazioni su di esso.

Proprio in riferimento alla questione della diversificazione, indispensabile nell’attuazione di un’ottima strategia, il petrolio dà la possibilità (in caso di una corretta apertura) di poter andare a compensare eventuali aperture sbagliate, oppure chiuse nella peggiore delle ipotesi. Alla luce di quanto appena esplicato, utilizzare giusti strumenti di analisi, mantenendo parallelamente un occhio vigile alle prossime informazioni derivanti dall’incontro del 30 novembre, diventa strettamente indispensabile per effettuare giuste aperture.

Il petrolio nei nuovi metodi di negoziazione online

Proprio com’è stato descritto in precedenza, l’utilizzo del petrolio all’interno della borsa, esistente già da diversi anni, ha subito, grazie ai vari miglioramenti in ambito tecnologico, notevoli cambiamenti. Innanzitutto c’è da dire che con la nascita delle cosiddette piattaforme di negoziazione online, le quali mettono a disposizioni innumerevoli strumenti (come ad esempio i CFD), sempre più persone hanno avuto la possibilità di entrare a far parte di questo mondo affascinante.

Tornando ai CFD, detti più comunemente contratti per differenza, possiamo enunciare alcune particolarità fondamentali come ad esempio la presenza di molti strumenti, tra i quali il grafico in tempo reale, indispensabile per attuare le giuste strategie, oppure la velocità di apertura delle operazioni di proprio piacimento. Come se tutto ciò non bastasse, grazie alla comodissima modalità demo, viene anche data l’opportunità di incrementare sempre più le proprie capacità per poi iniziare ad operare con un patrimonio reale solo dopo esser diventati esperti. Ricordando di affidarsi esclusivamente a broker certificati al 100%, concludiamo invitando i lettori a restare sempre informati sulle principali notizie economiche, in modo da riuscire a catturare tutte le opportunità che il mercato borsistico ha da offrire.

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