Federal Reserve su ai tassiDopo circa dieci anni di mancati aumenti la Federal Reserve ha finalmente concluso tutti gli atti burocratici per aumentare i tassi di interesse con una mossa alquanto strategica. Grazie a questo aumento a variare sarà la fascia del costo del denaro, precedentemente compresa tra 0% - 0,25% e che adesso potrà oscillare tra 0,25% - 0,50%. È stato proprio il presidente Janet Yallen ad aver dichiarato di trovarsi di fronte alla fine di un’era straordinaria che, come citato in precedenza, non vedeva aumenti di nessun punto percentuale da molti anni. Questa decisione, strettamente collegata con l’andamento dell’economia americana, era pronta a essere messa in atto già nello scorso settembre ma, data la crisi in Cina (e tutto ciò che da essa poteva scaturire), si è ben deciso di posticiparla in periodi più calmi. Considerando una serie di fattori, soprattutto di natura economica, il consiglio ha votato a favore all’unanimità senza nessun ripensamento da parte dei soggetti decisori.

Molte sarebbero le ripercussioni sia nel mercato interno americano sia nei mercati oltre oceano (come ad esempio quello europeo). Già nelle primissime ore dopo la dichiarazione della FED si sono susseguiti segnali positivi in molte borse e, nel lungo periodo (dato il cambio graduale dei tassi), da molti titoli, tra i quali quelli bancari come Unicredit e Intesa Sanpaolo, ci si potrebbe di trarre vantaggio dal punto di vista borsistico.

Cosa dimostra questo incredibile aumento?

L’aumento dei tassi, come spiega perfettamente Yallen, è strettamente rapportato alla fiducia di un progressivo miglioramento nell’economia collettiva che, con il passare dei prossimi anni, dovrebbe andare a rafforzarsi dimostrando così l’ottima scelta di aver attuato queste importanti modifiche. Parlando di numeri possiamo dire che la Federal Reserve ha dovuto comunque lottare per ottenere questo risultato a fronte di una forza lavoro del 63% (considerata ancora ai minimi dagli anni settanta) nonostante la crescita economica del 2%. Tutto sommato bisogna aggiungere che, data la creazione di ben 211.000 posti di lavoro nei mesi precedenti, si è riuscito a portare il tasso di disoccupazione al 5%. Ribandendo ancora una volta che il passaggio alle fasce superiori sarà graduale, possiamo confermare la volontà della FED di voler aumentare il costo del denaro al circa 2,37% entro la fine del prossimo anno e al circa 3,25% entro e non oltre i prossimi tre.

Gli analisti dell’OMFIF hanno studiato molto da vicino la situazione americana trovando tantissime ragioni a favore della scelta attuata dalla Federal Reserve. Il vantaggio più grande, sarà l’equilibrarsi del comparto monetario a favore delle varie instabilità finanziarie e dei rischi connessi all’aumento dell’inflazione. I paesi che in qualche modo potranno avere i migliori vantaggi saranno proprio quelli europei, soprattutto l’Italia e la Grecia che, grazie al dollaro più forte (quindi l’euro più debole), vedranno un aumento esponenziale della loro ripresa economica.    

Focus sulle banche: Unicredit e Intesa

Le novità più importanti sono arrivate subito dopo la notizia del cambio dei tassi soprattutto nel comparto bancario. Anche se la situazione del momento vede un leggero calo di entrambe le banche, possiamo dire che nel lungo periodo sono stati davvero molti gli investimenti e le strategie che potrebbero portare situazioni positive in borsa. Vediamo le caratteristiche più importanti di questi ultimi periodi di Unicredit e Intesa Sanpaolo:

  • Le strategie applicate da Unicredit continuano a funzionare e l’ultima notizia riguarda proprio un recente accordo raggiunto in Austria concernente un piano di ristrutturazione che darà la possibilità alla suddetta banca di risparmiare ben 150 milioni di euro a partire dai prossimi anni. Proprio per l’aumento dei tassi precedentemente descritto, l’attuazione di forti investimenti e la diminuzione degli sprechi, il titolo Unicredit potrebbe generare, nel lungo periodo, situazioni favorevoli agli investitori.
  • Sono davvero in molti a ritenere redditizie e solide le azioni Intesa Sanpaolo e, guardando gli ultimi investimenti, collegati sia all’ambito della finanza che a quello tecnologico, questa banca ha davvero tutte le caratteristiche vincenti per riuscire ad essere una tra le migliori. L’ultima novità riguarda il lancio di un nuovissimo sistema, prodotto in collaborazione con Setefi, per effettuare i pagamenti con lo smartphone. Per saldare il proprio conto in un ristorante, o in qualsiasi negozio, sarà sufficiente avvicinare il proprio dispositivo al Pos dopo aver digitato il proprio codice segreto. Siamo convinti che questa sarà un’ulteriore strategia vincente per riuscire ad aumentare il proprio portafoglio clienti, soprattutto nel settore giovanile.

Intanto Piazza Affari chiude in positivo

Subito dopo la notizia riguardante i tassi, alcune delle più importanti borse europee hanno nettamente goduto della notizia chiudendo poi in positivo. Anche Piazza Affari ha festeggiato l’aumento dei tassi sulla moneta americana registrando molti titoli in verde che però nelle ultime ore hanno iniziato a cedere qualche punto. Le aspettative positive secondo gli analisti arriverebbero più per il lungo periodo anche per i titoli Unicredit e Intesa Sanpaolo. È però possibile approfittare delle oscillazioni sui vari grafici della borsa sia se si pensa che i prezzi delle azioni saliranno sia se si pensa che scenderanno, applicando ovviamente diverse strategie di acquisto o di vendita. Uno dei metodi più validi ed utilizzati, soprattutto su Internet, è quello dei cosiddetti contratti per differenza o più comunemente definiti CFD.

Dopo aver effettuato le opportune ricerche (affiancate dallo studio dei grafici) sarà possibile, grazie a questo metodo, negoziare con i titoli più utilizzati al mondo e quindi aprire posizioni proiettate in un lungo o breve periodo. Aprendo una piccola parentesi sugli strumenti di negoziazione, in riferimento a quanto detto nell’articolo, un’altra grande possibilità positiva potrebbe derivare da aperture di posizioni sul cambio euro-dollaro ( EUR-USD). Ricordiamo inoltre che, grazie ai CFD, chiunque può iniziare comodamente a fare Trading da casa aprendo inizialmente un conto demo e successivamente, una volta affinata la tecnica, uno reale.

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