MPS festeggia l’accordo con Nomura

MPS ha concluso la famosa operazione Alexandria con un importante accordoMonte dei Paschi di Siena è considerato il terzo gruppo bancario italiano per quanto riguarda l’aspetto del numero di filiali, dietro solo ad Unicredit e Intesa Sanpaolo. Nel corso degli anni questo gruppo è riuscito ad aumentare sempre più i suoi settori lavorativi, aggiungendo all’attività tradizionale anche: il private banking, le polizze vita, la consulenza finanziaria e molte altre ancora. Dopo ormai svariate settimane è giunta notizia che MPS ha finalmente concluso il tanto discusso accordo con Nomura collegato all’operazione Alexandria. Per il gruppo bancario era davvero importante portare a termine questo contratto poiché in caso contrario avremmo assistito alla colossale perdita di circa un miliardo di euro. Bisogna dire che l’accordo raggiunto, oltre ad essere molto vantaggioso per MPS, ha anche notevolmente influenzato l’andamento del titolo all’interno della borsa italiana. Inizialmente si è notata fin dai primi momenti una situazione positiva chiusa al +4,45% e poi riaperta ed assestata al +3% circa. In seguito andremo a spiegare anche l’importante questione dell’aggregazione dei gruppi bancari richiesta mesi fa dalla Banca Centrale Europea (BCE), che dovrebbe essere terminata nei prossimi anni.

Operazione Alexandria: cosa riguarda?

Per riuscire a capire in maniera più chiara e precisa l’accordo giunto al termine, è necessario ricordare di cosa trattava l’operazione in questione e cosa MPS è riuscita a salvare. Vediamo adesso tre punti che spiegano in maniera snella la vicenda:

  • Iniziò tutto dieci anni fa quando MPS ebbe la brillante idea di acquistare Dresner Bank Alexandria a fronte di un investimento pari a 400 milioni. Dopo solo quattro anni, per colpa della crisi generale, i titoli di questa tipologia crollarono, in particolar modo Alexandria perse il 30% creando a MPS una falla di 220 milioni di euro. A questo punto il colossale gruppo bancario doveva assolutamente riuscire a trovare una soluzione rapida per coprire quella perdita legata a quei titoli.
  • Nomura entrò in campo decidendo con molta rapidità di comprare i titoli Alexandria ad un prezzo molto vantaggioso attraverso un contratto che prevedeva, in cambio di liquidità, il rilascio di BTP a durata trentennale da dover ricomprare nel corso degli anni ad un prezzo più elevato. Con il passare degli anni i rischi divennero elevatissimi fino ad arrivare a qualche mese fa dove la Banca Centrale Europea chiese a MPS di chiudere tutte le posizioni riguardanti Alexandria.
  • Effettuare questa chiusura avrebbe avuto un costo salatissimo, poiché l’esborso totale ammontava a circa 850 milioni di euro, con un gravissimo impatto nel conto economico di 450 milioni. Concludiamo ricordando le parole di Alessandro Profumo che pochi mesi fa ribadiva, in base alle transazioni poco chiare tra ex lavoratori di MPS e Nomura, di ritenersi la parte danneggiata e non danneggiante.

In cosa consiste l’accordo e quali sono i benefici per MPS?

Dopo molto tempo l’accordo è stato raggiunto e, secondo i vertici del gruppo bancario, le condizioni possono ritenersi abbastanza soddisfacenti. Di seguito proponiamo sia i punti più importanti sia i futuri benefici per MPS.

  • Innanzitutto sia Nomura che Monte dei Paschi di Siena dovranno ritirare in tempi abbastanza ridotti tutti i procedimenti legali avviati agli istituti londinesi e, come secondo aspetto, la banca italiana stralcerà la richiesta risarcitoria nei confronti di quella giapponese di un miliardo e mezzo di euro.
  • Passando ai veri e propri primi vantaggi dobbiamo dire che MPS si assicura un risparmio di ben 440 milioni di euro, a fronte del totale richiesto in precedenza, dovendo così pagare solo 359 milioni. Anche se questa cifra agli occhi di tutti può sembrare elevatissima, dobbiamo capire che, se da una parte vi è una negatività nel conto economico, dall’altra la banca riuscirà ad avere una liquidità di 500 milioni di euro.

 

Andando ad analizzare le dichiarazioni dell’amministratore delegato della banca Fabrizio Viola, riusciamo a capire in maniera molto chiara i vari vantaggi raggiunti attraverso l’accordo. Secondo l’AD, i benefici saranno essenzialmente tre: un grande rafforzamento patrimoniale, un avanzamento migliorativo per quanto riguarda la redditività prospettica ed infine il raggiungimento di un equilibrio della sezione finanziaria. Possiamo dire che MPS ha adesso la possibilità di continuare a migliorarsi sotto tutti i punti di vista attuando anche piani di rilancio con totale serenità per riuscire a portare a termine le condizioni richieste dalla Banca Centrale Europea riguardo il capitale. Uno dei prossimi obiettivi sarà quello di riuscire a dimostrare ai possibili futuri clienti le ottime competenze e conoscenze nel settore bancario e riuscire quindi ad avviare un processo migliorativo per soddisfare tutti gli interessi aziendali.

Piazza Affari a favore di MPS e non solo

Come abbiamo già accennato in precedenza il titolo MPS ha segnato un importante recupero a Piazza Affari soprattutto dopo le importanti opinioni di alcuni analisti che vedono, al termine di questo accordo, molte più possibilità di riuscire a trovare un partner di aggregazione per rispettare le richieste della BCE. Quest’ipotesi è stata portata anche dal nuovo presidente Massimo Tononi, che però continua a ribadire le grandi difficoltà di trovare aggregazioni prima del 2016 e di voler aspettare l’uscita completa dei regolamenti prima di pensare alle prossime strategie da avviare.

In questa situazione positiva per Monte Paschi di Siena, anche le altre banche sono riuscite a registrare dati positivi in borsa. In particolare le percentuali sono state: Unicredit (UCG-I) +3,51%, Ubi banca (UBI-I) +3,38% e per concludere Intesa Sanpaolo (ISPR-I) a 3,18%. Per riuscire a trarre vantaggio dalla fluttuazione dei titoli all’interno dei vari mercati di riferimento, esistono molti metodi di negoziazione che riescono ad offrire una quantità elevata di strumenti e piattaforme intuitive di facile utilizzo. Alcune delle tante particolarità di queste piattaforme sono: i prezzi di commissione abbondantemente inferiori rispetto ai metodi tradizionali (soprattutto per le aperture di operazioni nel breve periodo) e i tempi burocratici ridotti al minimo a favore di tutti coloro che non hanno molto tempo da perdere.

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