Financial news

  1. Il board dell’Opec ha annunciato di aver confermato il tetto produttivo in quota 30 milioni di barili giornalieri (secondo le stime l’output del cartello si attesta a 31,5 milioni di barili). Il tetto, ha spiegato il presidente dell’Opec e Mini
  2. L’output Opec è destinato a restare al livello attuale. È quanto ha dichiarato Bijan Zanganeh, Ministro del Petrolio iraniano. “La situazione non è adatta a cambiamenti”, ha detto il Ministro a margine della Conferenza petrolifera di Teheran
  3. Petrolio in rialzo sul mercato delle commodity. Il Wti guadagna il 2,4% a 46,25 dollari al barile mentre il Brent sale dei 2,5% riportandosi oltre 49,39 dollari. Negli Stati Uniti è atteso il ciclone Joaquin, ora promosso a categoria tre e in raffor
  4. Petrolio in rialzo sui mercati internazionali: sulla piattaforma Ice il future sul *Brent *segna un rialzo dello 0,7% a 47,93 dollari, mentre il derivato sul *WTI *guadagna l'1,36% e si porta a 44,76 dollari al barile. Ieri il dato sulle scorte di pe
  5. Prezzi del greggio in recupero sui mercati internazionali. Sulla piattaforma dell'Ice il future sul Brent segna un rialzo dello 0,92% a 49,98 dollari al barile, mentre il derivato del Wti guadagna lo 0,822% e torna a 45,03 dollari. Sui mercati del pe
  6. Abbiamo trovato un accordo sul giacimento Darquain. E' quanto dichiarato da Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, ripreso dalle principali agenzie di stampa dopo l'incontro con il ministro del Petrolio iraniano, Bijan Zanganeh. Il gruppo
  7. Petrolio sui minimi annuali. Il Brent è scivolato sotto la soglia dei 50 dollari al barile, quota che non veniva violata dallo scorso gennaio, mentre il Wti viaggia sotto 46 dollari al barile, non lontano dai minimi del 2015 toccati a marzo. Questa
  8. Viaggiano in rosso i titoli di Piazza Affari maggiormente legati alle sorti del petrolio. Petrolio che continua la sua parabola ribassista dopo essersi lasciato alle spalle il peggior mese del 2015. A luglio, infatti, il Wti ha perso circa 20 punti p
  9. Il collasso della scorsa settimana che ha portato l’oro ai sui livelli più bassi negli ultimi 5 anni, il platino e lo zucchero ai rispettivi minimi negli ultimi 6 anni e i petroliferi in fase discendente mette in evidenza quale sia attualmente il
  10. Gli asset ciclici sono stati i maggiori beneficiari delle ultime transazioni sul nuovo accordo sul patto Greco, mentre gli asset difensivi non sono presi in considerazione attualmente. L’oro in particolare ha perso terreno con la presa del posi

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