Financial news

  1. L’atteggiamento difensivo degli investitori incrementa gli afflussi sull’oro da inizio anno ad oltre 1,2 miliardi di dollari americani. Anche se ci sono alcuni segnali di una moderazione nella turbolenza dei mercati, gli investitori riman
  2. A dispetto della risalita del petrolio, i listini europei chiudono tutti in territorio negativo. A Londra il Ftse 100 ha terminato con un rosso dell’1,43% a 5.837,14 punti, il Cac40 è sceso dell’1,33% a 4.226,96 e il Dax ha lasciato sul campo l
  3. Piazza Affari ha chiuso in deciso ribasso con l’indice Ftse Mib che ha parzialmente recuperato sul finale dai minimi intraday toccati a 17.141 punti, livelli che non si vedevano dal settembre 2013. Il paniere principale di Milano ha chiuso con un t
  4. Nuova giornata turbolenta per le Borse mondiali con ancora una volta la Cina a innescare la miccia delle vendite. La banca centrale cinese ha nuovamente svalutato lo yuan di ben mezzo punto percentuale (l'entità maggiore dallo scorso agosto). Nel po
  5. Cambio di umore per il petrolio che ha azzerato nell'ultima ora di contrattazioni i forti ribassi evidenziati nella prima parte di giornata. Il future sul Wti viaggia poco sotto la parità a 33,91 dollari al barile, mentre quello sul Brent è risalit
  6. E’ improbabile che le recenti tensioni tra l'Arabia Saudita e l'Iran possano sostenere un aumento dei prezzi del petrolio. È l’opinione di Nicolas Robin, gestore specializzato sulle commodities di Columbia Threadneedle Investments.Secondo l’es
  7. Forte sell-off sul petrolio in scia ai rumors riportati dalle principali agenzie di stampa internazionali secondo cui l'Opec, nella riunione odierna di Vienna, avrebbe deciso di aumentare il tetto della produzione a 31,5 milioni di barili al giorno d
  8. I future su Wall Street percorrono la strada rialzista prima della diffusione dei dati sul mercato del lavoro americano. Come ogni primo venerdì del mese, alle 14.30 ore italiane, verranno diffusi il tasso di disoccupazione, la variazione delle bust
  9. La Banca centrale tedesca ha rivisto al ribasso le sue stime di inflazione rispetto alle precedenti previsioni rilasciate a giugno. La causa principale è la prosecuzione nella debolezza dei prezzi del petrolio. Secondo le nuove stime i prezzi al con
  10. L'ultima seduta della settimana prende il via in territorio negativo all'indomani della riunione della Banca centrale europea (Bce) durante la quale sono state annunciate nuove misure di stimolo all'economia che hanno però deluso le aspettative dei

Pagine