Forex News

  1. La prima sessione di contrattazioni di Maggio si è aperta all’insegna del più tradizionale “Sell in May and go away” sui principali listini europei, complici le brutte performance asiatiche con l’indice Nikkei de
  2. Ieri abbiamo avuto ulteriori conferme di quanto i mercati oramai da tempo si attendono. Dalla Cina, ulteriori misure di stimolo. Inflazione in EU vicinissima a zero, sotto le aspettative, senza rimbalzi, e conferme di azione da parte della ECB &ndash
  3. Ancora una volta, i dati pubblicati ieri negli USA sono stati complessivamente contrastati, mentre gli investitori attendono con impazienza che la Federal Reserve inizi a restringere la sua politica alla riunione di dicembre. Se si osservano le proba
  4. È cosa fatta, il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha deciso di includere lo yuan nel paniere dei diritti speciali di prelievo (SDR). La divisa cinese avrebbe una ponderazione pari al 10,92%, superiore a quella dello yen giapponese e della
  5. Secondo le ultime rilevazioni del RMB Tracker di SWIFT, la moneta cinese è al momento la seconda valuta più utilizzata tra Giappone e Cina/Hong Kong, con una quota pari al 7% dei pagamenti (in valore), rispetto al 3% di 2 anni fa.Nonost
  6. Dopo mesi di attesa entra nel vivo il piano di ristrutturazione del settore bancario greco. Il via libera della Commissione Europea al piano di aiuti da 2.72 miliardi di euro arriva domenica dopo che la Piraeus Bank ha mostrato di aver fatto passi si
  7. I nuovi progetti di Shinzo Abedi Yann QuelennNon passa settimana senza che in Giappone arrivi l’annuncio di un nuovo progetto. L’Abeconomia non ha ancora fornito risultati sufficienti e non sembra esserci una luce alla fine del tunnel &nd
  8. Negli ultimi due giorni, l’EUR/USD ha avuto un andamento piatto, perché gli USA si preparavano alla festività del Ringraziamento. Oggi i mercati USA saranno aperti ma la seduta sarà più breve del solito. Le crescenti
  9. Giornata ieri mossa da fattori di geopolitica, che hanno messo in secondo piano i dati economici EU e GIAPP positivi, migliori delle attese, e una certa delusione per le spese consumatori in USA, riviste al ribasso. Meglio per contro i prezzi immobil
  10. Alla fine anche l’Arabia Saudita è capitolata sotto le pressioni crescenti derivanti dalla fase di continua debolezza delle quotazioni del petrolio che avevano spinto diversi paesi produttori facenti parte dell’OPEC, Venezuela in t

Pagine