Financial news

  1. Partenza di settimana con il segno meno per gli indici a Wall Street, penalizzati dalla crescita minore dal 2009 messa a segno dall’economia cinese (+6,9% per il Pil del terzo trimestre) e dalle indicazioni arrivate dai numeri trimestrali di Morgan
  2. Avvio di ottava in calo per il metallo giallo. Seconda seduta consecutiva in territorio negativo (dopo sei di rialzi) per le quotazioni dell’oro che al Comex passa di mano a 1.176,3 dollari l’oncia, lo 0,57% in meno rispetto al dato precedente. I
  3. Il Ftse Mib segna +0,19%, il Ftse Italia All-Share +0,25%, il Ftse Italia Mid Cap +0,78%, il Ftse Italia Star +0,42%.Mercati azionari europei deboli dopo apertura positiva:* il DAX segna +0,4%, il CAC 40 -0,2%, il Ftse 100 -0,5%, l'IBEX 35 -0,5
  4. Partenza positiva per Piazza Affari dopo le chiusure convincenti delle Borse asiatiche. Nelle ultime sedute i deludenti macroeconomici, arrivati soprattutto da Germania e Stati Uniti, hanno spinto gli investitori a pensare che la Federal Reserve non
  5. Tra metà agosto e l’inizio di ottobre in 2 dei 12 distretti in cui è divisa l’attività della Federal Reserve è stato registrato un rallentamento della crescita economica. È quanto emerge dalla pubblicazione del Beige Book, il resoconto con l
  6. Seduta altalenante per gli indici a Wall Street che dopo essersi riportati sopra la parità, a due ore dalla chiusura sono nuovamente scivolati in territorio negativo. Causa le indicazioni in arrivo da Pechino, a settembre le importazioni sono scese
  7. I dati sui NFP negli Stati Uniti hanno sorprendentemente mancato le aspettative di 53mila posti facendo rivivere l'incertezza del mercato circa i tempi di un aumento dei tassi negli Stati Uniti. I dati relativi alla bilancia commerciale più de
  8. Le indicazioni in arrivo da Pechino, a settembre le importazioni sono scese del 17,7% (undicesimo segno meno consecutivo), e la prudenza in vista delle numerose indicazioni in arrivo dal fronte trimestrali penalizzano l’avvio di seduta dei listini
  9. Johnson & Johnson ha chiuso il terzo trimestre con ricavi pari a 17,1 miliardi di dollari, in calo del 7,4% rispetto al corrispondente periodo del 2015, e un utile netto di 3,36 miliardi, pari a 1,20 dollari per azione, contro i 4,75 miliardi, ossia
  10. Il balzo oltre le attese della produzione industriale britannica sta spingendo oggi la sterlina che guadagna oltre mezza figura contro il dollaro. Il cross gbp/usd si è portato sopra 1,53 (1,5312) sui massimi a due settimane. Ad agosto la produzione

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