I mercati dei cambi hanno continuato a navigare in acque incerte con il dollaro ampiamente venduto.

I mercati dei cambi hanno continuato a navigare in acque incerte con il dollaro ampiamente venduto. L’EUR/USD è stato scambiato in un modello laterale per la maggior parte della sessione asiatica prima di segnare un rally a 1,3771 prima dell’apertura europea. L’USD/JPY ha continuato le vendite, cadendo a 102,49, con il Nikkei che ha perso -0,62 %. Il CHF ha fornito piena azione in seguito al calo dell’USD/CHF e a un nuovo minimo biennale a 0,8851, mentre l’EUR/CHF è sceso bruscamente a 1,2205. La coppia NZD/USD è scesa a 0,9269, incapace di mantenere il massimo a 0,8335, in attesa della riunione della RBNZ. Riteniamo che il mercato sia eccessivamente falco per l’NZD, il che dovrebbe fornire una breve opportunità per l’NZD/USD e per i lunghi dell’AUD/NZD. Gli indici azionari regionali asiatici sono stati per lo più bassi con l'Hang Seng e lo Shanghai composite in calo rispettivamente di -1,59% e di -1,49%. I rendimenti dei titoli del tesoro statunitensi a 10 anni sono relativamente invariati al 2,80% (entro oggi il tesoro statunitense metterà all'asta 21 miliardi di dollari sui titoli a 10 anni). Complessivamente i volumi in Asia sono stati risicati, contrassegnati da un trading traballante. Sebbene nutriamo l’auspicio che in apertura europea i prezzi dovrebbero stabilizzarsi, anticipiamo, pur tuttavia, una volatilità sproporzionata.

Dal Giappone la macchina degli ordini ha guadagnato lo 0,6% m/m nel mese di ottobre a fronte del 0,7% atteso, ma vi è stato un forte rimbalzo dalla contrazione a -2,1% del mese di settembre. In termini a la macchina degli ordini è cresciuta del 17,8% a ottobre dopo una robusta crescita dell’11,4 % del mese precedente. Il livello Westpac di fiducia dei consumatori in Australia è sceso di -4,8 % dopo la pubblicazione a 1,9% di novembre. Al di fuori del bilancio USA i negoziatori puntano a progressi congiunti con la pubblicazione di una manovra che abbasserebbe i tagli automatici di spesa di circa 63 miliardi di dollari in due anni e taglierebbe il deficit di 23 miliardi di dollari. È una nota positiva che abbassa il rischio di un eventuale ripetizione degli eventi di ottobre.

Oggi il calendario economico è relativamente leggero. Gli operatori guarderanno l’IPCA tedesco di novembre in attesa di un suo aumento. Il Sud Africa pubblicherà i dati sull'inflazione con le aspettative che vedono la lettura dei titoli presentare un calo del 5,4%. Al contrario, in Turchia, si prevede un saldo delle partite correnti leggermente migliore. Nonostante il miglioramento rimaniamo ribassisti per la TRY con l’incombente tapering della Fed che dovrebbe assottigliare le vendite delle valute a seconda del finanziamento per l’USD. Nutriamo anche il sospetto che la vendita di USD abbia fatto il suo corso e prevediamo un solido rally nel corso della prossima riunione fondamentale del FOMC.

Mercoledì, 11 Dicembre, 2013
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