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In un clima deteriorato cedono gli Indici

Venerdì, 25 Settembre, 2015

Rientro del Giappone, dopo lunga assenza, adeguamento del Nikkei ai mercati, con effetto negativo per indici Asia. Il piano economico record da ABE, con molte critiche e scetticismo, e nel frattempo, ulteriore serie di dati negativi, oltre attese. NOK ha tagliato i tassi, come da attese, e corona perde vistosamente. Dalla GER fiducia consumatori in calo oltre previsioni, ma IFO sentiment industria, migliore delle attese, e in rialzo. In FF fiducia industriali stabile, in ITL vendite industriali in calo, ordini al rialzo, meglio vendite dettaglio. In BEL e BRAS calo marcato della fiducia consumatori, con REAL, RAND al record minimo ulteriore. Calo elevato di import ed export in HK, ad alimentare i timori su Cina. Settore auto, dopo un buon recupero, fino 8pc per VW, rinnovata pressione, da timori di allargamento scandalo su altri Paesi, e marche, quali BMW, Skoda. Yields stabili, spread periferici Eu stabili. E in generale permane la ricerca stabilità, fiducia, che favorisce il CHF, euro, e ha alimentato il balzo dell’oro. Sentiment negativo ieri per CAD, MXN, ZAR, NOK, e GBP, alimentato dalla pressione persistente su minerari, commodity. Abbiamo avuto commenti da URSS su stato e prospettive per l’economia, senza novità di rilievo, ma che sottolineano, come tutte le altre Nazioni, i rischi esterni esistenti, globalmente. E da ECB Liikanen, che un aumento degli acquisti bonds nel pacchetto QE resta in valutazione. E non vengono piu’ menzionati quelli politici, con UKR, GRE, immigrazione, isis. Altri DATI riguardanti inflazione, prezzi produzione, sempre a puntare al ribasso, su quasi tutte le Nazioni, a confermare lo stato di rallentamento crescita globale sempre persistente. E a causa di queste incertezze globali, sono in molti ora a rinviare le aspettative di un rialzo tassi USA al primo trimestre 2016, e per il secondo semestre 2016 per UK. Questo riduce quindi il differenziale di aspettative di politiche monetarie divergenti, entro USA, UK e resto del mondo. Bonds restano i favoriti, a scapito degli indici, in un mercato molto investito, e sempre piu’ sensibile alle perdite di rendimento, già duramente colpite dai ribassi in atto da metà maggio.

Venerdì, 25 Settembre, 2015
 

 

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