In prima mattinata il Giappone ha pubblicato il suo rapporto IPC di febbraio; numeri leggermente migliori rispetto alle attese del mercato.

Oggi i mercati valutari navigano sull’onda dei dati economici. Malgrado i dati consistenti il Giappone non è riuscito a iniettare volatilità nel JPY a fronte di EUR e USD e l’IPC, le vendite al dettaglio di questa settimana e i dati del PIL per il Regno Unito hanno invertito la tendenza del GBP. Il bollettino odierno punta i riflettori sui listini GBP e JPY a fronte di quelli dell’EUR e del USD, rivede gli indicatori tecnici e adegua le previsioni prima della campana di chiusura. L’apertura di lunedì punterà l’attenzione sulla reazione dei mercati rispetto alle elezioni in Turchia. Oggi la TRY ha annullato parzialmente i guadagni e gli operatori dovranno prestare cautela all’elevata volatilità della TRY e ai titoli in TRY dalla prossima settimana.

Il PIL del Regno Unito in crescita del 2,7% nel IV trimestre

Stamane il Regno Unito ha reso nota la crescita finale del PIL nel IV trimestre. Il PIL del Regno Unito è cresciuto dello 0,7% t/t e del 2,7% a in linea con le aspettative del mercato. Il conto corrente segna un deficit di -22,4M GBP a fronte di -14,0M GBP previsti, con gli investimenti aziendali totali a registrare un’accelerazione dal 8,5% al 8,7%. I dati dal Regno Unito non sono riusciti a spingere la coppia GBP/USD oltre il massimo settimanale a 1,6647.

Una settimana carica di dati giunge al termine nel Regno Unito. Martedì scorso, i dati IPC hanno confermato un’estensione della debolezza per le cifre dell’inflazione al di sotto del target della BoE del 2,0%. Giovedì le vendite al dettaglio di febbraio sono inaspettatamente salite all’1,7% dalla contrazione a -1,5% del mese scorso. L’UK chiude la settimana con una crescita del PIL del 2,7% nel quarto trimestre. Questa settimana i dati sopramenzionati lasciano intravedere una GBP maggiore contro USD e EUR. Il quadro tecnico merita di essere commentato.

La sterlina ha aperto la settimana sulla base del canale rialzista novembre/marzo (1,6460/70), registrando guadagni con la pubblicazione dei dati. Va rilevato che malgrado la morbidezza dell’inflazione le cifre sono favorevoli all’impostazione della BoE in merito ai bassi tassi di interesse, la debolezza al di sotto del 2,0% del target ufficiale porta a una dinamica dell’EUR per la GBP rispetto ai dati sull’inflazione, in cui gli operatori puntano sulla pressione rialzista dei tassi di interesse reale piuttosto che su una BoE accondiscendente. Tecnicamente lo slancio ribassista a breve termine per la coppia GBP/USD si appiattisce questa settimana, l'indicatore MACD (12, 26) entrerà nell’area rialzista per una chiusura giornaliera oltre 1,6680. Osserviamo formazioni di supporto a 1,6576/1,6619 (MM a 21 e 50 giorni). La sterlina dovrebbe chiudere la settimana con una nota positiva.

Il mancato annullamento della resistenza oltre 0,83915/0,84000 (resistenza di Fibonacci e opzionalità) ha portato l’EUR/GBP sotto 0,82500 per la prima volta in tre settimane. Gli indicatori di tendenza e di momentum sono adesso fortemente negativi. Una chiusura sotto la MM a 50 giorni (attualmente a 0,82770) dovrebbe segnare un'estensione della debolezza dei minimi mensili a 0,82000.

Nota di colore per il Giappone

In prima mattinata il Giappone ha pubblicato il suo rapporto IPC di febbraio; numeri leggermente migliori rispetto alle attese del mercato. L’IPC nazionale a ha registrato una progressione da 1,4% a 1,5% a febbraio, da 0,7% a 0,8% escludendo i prezzi degli alimentari freschi e dell’energia. A Tokyo i prezzi al consumo hanno registrato un’accelerazione dall’1,1% al 1,3%, mentre la base alimentazione ed energia hanno registrato una flessione da 0,5% a 0,4%. Con minor sostegno, la spesa complessiva delle famiglie, inaspettatamente, ha segnato una contrazione del -2,5% (a fronte del +0,1% atteso e dello scordo +1,1%), mentre il commercio al dettaglio ha subito un rallentamento dal 4,4% al 3,6%. Dal 1 aprile, l' imposta sulle vendite aumenterà dal 5% all'8% in Giappone, i mercati attendono curiosi di conoscere l'impatto di tale aumento nel miglioramento della dinamica inflazionistica.

USD/JPY e EUR/JPY sono scambiati al limite di fascia, malgrado l’annuncio di spesa del governo giapponese di 10 trilioni di yen in opere pubbliche per contrastare l'aumento dell’imposta sulle vendite. Gli occhi sono ora rivolti al verdetto della BoJ dell’8 marzo. Mentre alcuni si aspettano un ulteriore stimolo in vista della prossima riunione politica della BoJ, riteniamo che la riunioni di giugno/luglio sarà in grado di definire una regolamentazione politica (una volta materializzate le pressioni sulla dinamica inflazionistica). Gli indicatori tecnici per l’USD/JPY sono assolutamente piatti. Una chiusura oltre 101,72 (minimo settimanale e pivot MAC) dovrebbe segnalare il proseguimento della tendenza neutrale. Opzioni a scadenza vengono offerte oggi a 102,20 e si intensificano sotto 102,00; le offerte dominano oltre 102,20. Sul lato ascendente il massimo della nuvola giornaliera di Ichimoku (103,10) resta la resistenza chiave a breve termine.

L’EUR/JPY è infine nella copertura giornaliera della nuvola di Ichimoku (139,65/140,96). La coppia ha annullato le offerte sulla MM a 50 e a 100 giorni durante la sessione europea e sta testando il supporto psicologico a 140,00 al momento della stesura del presente bollettino. La propensione è ribassista, i technical ribassisti suggeriscono un’estensione della debolezza a 138,46 (50% del ritracciamento di Fibonacci sul rally di nov-dic).

Venerdì, 28 Marzo, 2014