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Tutto resta intonato in attesa della ECB-Draghi

Martedì, 01 Dicembre, 2015

La settimana è iniziata con bassa volatilità, dopo i giorni di festività Usa, e senza dati a modificare le prospettive e aspettative di politica monetaria da parte dei mercati finanziari. Nessun nuovo fattore quindi a cambiare le aspettative di un aumento del QE e potenziale taglio tassi in EU da parte della ECB-Draghi. Con questo i mercati continuano a spingere sulle Borse, e premere su EURO. EURO al suo minimo da 7mesi, come pure la GBP, le cui aspettative di rialzo tassi sono state posticipate al secondo semestre del 2016. E un DOLL, favorito, anche e soprattutto, dalla debolezza delle valute emergenti, Asia, al suo max8mesi. Fino a questo punto di breve termine. Ma guardando al GIAPP, che ha già fatto, e in maniera molto più drastica, quanto la ECB continuerebbe a fare, possiamo notare che non ci sono stati miglioramenti, né per quanto riguarda la crescita, né per l’inflazione. Nel frattempo, un suo fondo pensione, il più grande al mondo, ha perso oltre 5pc, cioè doll 64bln, per investimenti sbagliati. Seguito a ruota da ABERDEEN asset management con -4pc, e fuga di investitori per 13pc ultimo trimestre, nonostante abbia rialzato dividendo. I DATI EU di ieri hanno riconfermato assenza inflazione, calo fiducia industriali con recupero per i consumatori, prezzi produzione in calo ulteriore. Dati che restano sempre più divergenti entro le varie Nazioni EU. Con l’assenza di inflazione, e in molti a rischio di deflazione, gli occhi restano sulle banche, con il calo di redditività dai tassi estremamente bassi e protratti nel tempo, e nel contempo le esigenze di bilancio, necessità di rafforzamento del capitale, regole di coefficienti obbligatori più stringenti da ECB, la zavorra dei non performing loan (valutati a 900bln), con dito puntato sui Paesi PIIGS di una volta (Port, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna). Per sola ITL siamo a 348bln dei crediti deteriorati, tra crediti scaduti, di difficile recupero, oltre a quelli in ritardo. Dagli USA contrazione settore manifatturiero ben oltre atteso in Chicago, mentre recupera in Dallas. La vendita case esistenti molto sotto attese. Ampia negatività per crescita MACAU, legata al brutto momento dei Casino’s, debole e con vendite al dettaglio negative per HK. Debolezza persistente e con peggioramenti in BRAS. E la BoJ-GIAPP commenta che l’export e la produzione sono a rischio dalla debolezza degli emergenti. Ricalca quanto detto dalla Commissione EU recentemente. E serie di dati negativi, crollo settore costruzioni, rischio deflazione. SCOREA segue. Metalli deboli, con rame e ferro sui minimi multi annui, ORO min 6anni. Commodity sui minimi, ancora senza segnali inversione trend. Petrolio stabile sui minimi fascia medio termine recente, con intatti i timori di sovra produzione, stoccaggi record, calo domanda. Sul fronte cambi, balzo YUAN, su voci interventi, in questa fase di attesa per sua integrazione come valuta riserva IMF. E il rischio geopolitico, immigrati, restano sempre presenti. E con la necessità di aggiustamenti di posizioni da parte delle Banche, dei Fondi, e di interventi da parte delle banche centrali, in un mercato indebolito, i movimenti proseguono erratici, e difficilmente prevedibili, con scarse correlazioni con i fondamentali. IERI, bene CAD, NOK, AUD, NZD, ORO, da recupero commodity e petrolio, anche se con movimenti marginali. In rinnovato leggero rialzo CHF sui minimi recenti, e lo YEN cede, WON ampio calo, LIRA TURK ripresa. Bonds sotto tono, indici in leggero rialzo.

Martedì, 01 Dicembre, 2015
 

 

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