L’Asia ha aperto la settimana con una seduta di contrattazioni tranquilla.

L’Asia ha aperto la settimana con una seduta di contrattazioni tranquilla. L’USD/JPY e i cross con lo JPY hanno trovato richieste leggermente migliori in Giappone, perché a maggio la produzione industriale è cresciuta più velocemente (0,7% m/m contro lo 0,5% previsto e 1,0% a contro lo 0,8% previsto) e l’utilizzazione degli impianti si è contratta a un ritmo più lento pari al -0,7% (rispetto al -2,2% di un mese fa). L’USD/JPY trova offerte prima di 101,50 (esercizio delle opzioni), osserviamo altre resistenze intorno a 101,91/96 (media mobile a 200 giorni / base della nuvola giornaliera di Ichimoku). Questa settimana ci sarà la riunione della BoJ; non sono previste sorprese, anche se il governo è preoccupato per la debolezza del mercato azionario e la stagnazione dello JPY. L’EUR/JPY ha aperto la settimana nella stretta fascia compresa fra 137,82 e 137,99. Gli indicatori di trend e momentum sono marginalmente negativi, s’intravedono resistenze a 138,55 (media mobile a 21 giorni), 139,02 (media mobile a 50 giorni) e 139,39 (media mobile a 200 giorni).

In avvio di settimana, le valute oceaniane hanno fatto leggermente meglio delle altre valute del G10. La coppia NZD/USD è salita a 0,8823 dopo che i dati REINZ hanno mostrato un rallentamento della contrazione nelle vendite di abitazioni a giugno. In Australia, a maggio sono aumentati gli acquisti con carta di credito, sviluppo che ha fatto lievitare l’AUD/USD a 0,9403. Le offerte sopra la media a 21 giorni (0,9401) hanno frenato il rialzo perché il sentiment rimane negativo. Nel fine-settimana, il governatore Stevens ha dichiarato che “gli investitori forse stanno sottovalutando la probabilità di una flessione concreta” nel complesso AUD. Martedì saranno diffusi i verbali della RBA che potrebbero pesare ulteriormente sull’AUD.

L’EUR/USD ha aperto la settimana piatto, all’interno della fascia 1,3507 / 1,3611 (mentre scriviamo). Dal punto di vista tecnico, la coppia scambia intorno alla base del trend ascendente di giugno-luglio, deboli resistenze frenano il rialzo sotto la media mobile a 21 giorni (1,3616). Il supporto di breve termine è ubicato a 1,3576 (minimo 7 luglio), oggi i discreti ordini per le opzioni a 1,3555 dovrebbero proteggere la coppia dal ribasso. Sul lato ascendente, vediamo resistenze fra 1,3647 e 1,3678 (medie mobili a 50 e 200 giorni). L’EUR/USD dovrebbe rimanere all’interno di fasce fino all’audizione della presidente del FOMC Yellen davanti ai legislatori USA di martedì. L’EUR/GBP si trova nella zona di correzione rialzista, anche se le forze rialzista continuano a essere deboli. La prima linea di resistenza è ubicata a 0,79745 (media mobile a 21 giorni). Le pesanti offerte per opzioni in scadenza domani attendono di essere attivate a 0,79300.

Nel suo tentativo correttivo ribassista, la coppia GBP/USD testa il supporto a 1,7100. I livelli tecnici di breve termine sono orientati al ribasso, s’intravedono supporti a 1,7075/86 (media mobile a 21 giorni / minimo 8 luglio). Sotto 1,7150 le scommesse per le opzioni sono inclinate negativamente.

Venerdì, i dati sull’occupazione pubblicati in Canada hanno mostrato che a giugno l’economia ha cancellato inaspettatamente 9.400 posti di lavoro, il tasso di disoccupazione è peggiorato, salendo dal 7,0% al 7,1%, mentre il tasso di partecipazione è rimasto stabile al 66,1%. L’USD/CAD ha spazzato via la resistenza a 1,0700, salendo poi a 1,7047 in Asia. Gli indicatori di trend e momentum sono diventati positivi e suggeriranno una correzione al rialzo più marcata finché terrà il supporto a 1,0700/17 (esercizio delle opzioni / media mobile a 21 giorni). Si apre una settimana importante per il dollaro canadese. Mercoledì 16 luglio si terrà la riunione della BoC, che dovrebbe mantenere inalterato all’1,0% il tasso di riferimento; venerdì usciranno i dati sull’inflazione.

In questo lunedì ci sono pochi appuntamenti nel calendario economico. Gli operatori si concentreranno su: debito pubblico generale di maggio in Italia; produzione industriale m/m e a di maggio nell’Eurozona e indice Teranet/National Bank sui prezzi delle abitazioni (HPI) m/m e a di giugno in Canada.

Lunedì, 14 Luglio, 2014