Settimana scorsa, a seguito della decisione di mantenere i tassi d’interesse europei allo 0.25%, Draghi aveva raffreddato l’aspettativa di nuove imminenti iniezioni di liquidità (L.T.R.O.)

Dopo aver toccato area 1.38 contro Dollaro USA, l’Euro ritraccia leggermente.
Settimana scorsa, a seguito della decisione di mantenere i tassi d’interesse europei allo 0.25%, Draghi aveva raffreddato l’aspettativa di nuove imminenti iniezioni di liquidità (L.T.R.O.) e l’Euro ne ha beneficiato, portandosi sui massimi degli ultimi anni nei confronti delle principali valute.
L’impressione è che Draghi voglia tenersi altre carte da giocare (L.T.R.O. o nuove misure straordinarie), nel caso in cui la nuova regolamentazione e test del settore bancario in Europa o l’eventuale crisi di qualche Paese europeo generi “imprevisti” destabilizzanti.
Oggi l’Euro è ritornato in area 1.3740 complici i dati negativi della mattinata in Europa, produzione industriale in Europa (-­‐‑1.1% sul mese precedente) e in Germania (-­‐‑1.2%) e la possibilità di “tapering” in USA.
Il Dollaro USA, che nelle ultime settimane si era indebolito, ha recuperato terreno negli ultimi giorni dopo il raggiungimento dell’accordo sul Budget Federale USA, che allontana l’incertezza di un nuovo “shutdown” del governo USA, altrimenti previsto per inizio 2014.
Il 18 dicembre la Federal Reserve potrebbe iniziare a ridurre gli stimoli monetari all’economia (tapering) in considerazione di dati economici superiori alle attese (sebbene non entusiasmanti), con il livello di disoccupazione sceso al 7% e un quadro generale di moderata ripresa emerso dal Beige Book, relazione redatta dalla Fed.
Il Dollar Index che rappresenta l’andamento del dollaro USA contro un paniere composto dalle principali valute, si trova sui minimi degli ultimi mesinni in area 79-­‐‑80, livello tecnico di una certa importanza, da cui potrebbero ripartire gli acquisti.

Rollover, scadenza dei futures sulle valute e giorno delle tre streghe venerdì 20 dicembre.
Lunedì 16 dicembre scadono i future sulle valute, e venerdì 20 dicembre .futures e opzioni su indici e titoli azionari, scadenza detta “triple witching” (tre streghe). Il rollover, operazione che consiste nel chiudere il contratto in scadenza per passare alla scadenza successiva, implica in molti casi, oltre che un aumento dei volumi, un aumento della volatilità, dovuta al regolamento delle posizioni.
Spesso si generano situazioni anomale (witched, “stregate”) da cui il nome di venerdì delle “tre (o quattro, dopo l’introduzione dei future sui singoli titoli azionari) streghe”: scadenza di quattro tipologie di contratti, futures e opzioni sugli indici azionari, e futures e opzioni sui singoli titoli azionari. L’esasperazione delle tendenze in essere (fra cui il rialzo dell’Euro) può essere conseguenza anche delle scadenze tecniche dei derivati.
Dal punto di vista fondamentale, i dati macro, seppur in leggero miglioramento, continuano ad essere altalenanti, come confermano i dati di oggi arrivati dagli USA. Vendite al dettaglio migliori delle attese (Dato “Core” che esclude le vendite di automobili +0.4%, il doppio rispetto al +0.2% atteso e dato mensile complessivo +0.7%), dati sull’occupazione peggiori delle attese (368.000 richieste di sussidi di disoccupazione, anziché le 321.000 previste).
Carry Trade. L’Euro sale sulle ricoperture di posizioni corte.
Dal punto di vista tecnico, il rialzo dell’Euro è in parte spiegabile come movimento di ricopertura di posizioni corte (al ribasso) di Euro, valuta a basso tasso d’interesse che si usa per finanziarsi per acquistare valute con tassi d’interesse più elevati (carry trade).

L’aumentata percezione del rischio legata al possibile “tapering” negli USA ha generato un deflusso di capitali dalle valute dei Paesi Emergenti a favore di Euro e Dollaro, da cui le ricoperture su queste due valute.

Prospettive di politica monetaria espansiva in Europa.
Dal punto di vista fondamentale, l’incertezza dell’esito della ristrutturazione del sistema bancario in Europa (che da novembre 2014 passerà sotto la vigilanza diretta della BCE), la crescente divergenza nella crescita nei vari Paesi europei ( con Germania in testa e Italia fanalino di coda) e d’altro canto la prospettiva di riduzione degli stimoli monetari in USA, rendono probabile una discesa dell’Euro nei confronti del Dollaro USA.
Oggi, Mario Draghi in un discorso al Parlamento Europeo a Strasburgo ha ribadito la prospettiva di tassi d’interesse bassi ancora a lungo.

Operatività

Il cambio Euro/Dollaro è salito da 1.3522 di settimana scorsa a 1.3810 dell’11 dicembre, livello di resistenza settimanale e mensile, rappresentato dai massimi di ottobre/novembre 2013 (1.3832). Vale quanto detto settimana scorsa: “in ottica settimanale, consideriamo la risalita dell’Euro nel confronti del Dollaro USA (1.36-­‐‑1.3750) come un’opportunità per vendere Euro (acquistare Dollari USA), nell’ottica di un ritorno dell’Euro in area 1.32-­‐‑1.30.”

Principali livelli tecnici:
Giornaliero:
livelli di vendita Euro (acquisto dollari) 1.3750-­‐‑1.3810
livelli di acquisto Euro (vendita dollari): 1.3590-­‐‑1.3550
Settimanale:
livelli di vendita Euro (acquisto dollari): -­‐‑1.3810 (1.40)
livelli di acquisto Euro (vendita dollari): 1.3360 -­‐‑ 1.3250.

Sabato, 14 Dicembre, 2013