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Si stabilizzano le borse mondiali e l’USD

Martedì, 25 Agosto, 2015

Stamattina i mercati azionari regionali asiatici si sono in qualche modo stabilizzati, invece le vendite sulle azioni della Cina continentale continuano a ritmo invariato. I mercati azionari globali potrebbero non aver ancora raggiunto il fondo, anche se gli operatori hanno fatto un passo indietro per verificare i danni. Guardando agli aspetti positivi, stamattina i futures USA sono in rialzo dell’1,24%, dopo aver subito un attacco degli orsi nella seduta di lunedì. L’S&P 500 ha ceduto il 3,94%, il Dow Jones il 3,57%, e il Nasdaq è crollato del 3,82%. Stamattina in Asia il Composite di Shanghai ha perso il 6,98%, tornando sui livelli visti l’ultima volta nel dicembre del 2004, mentre il Composite di Shenzhen è scivolato del 7,13%. In Giappone, il Nikkei continua a calare, ha ceduto il 3,96%, mentre il più ampio indice Topix è arretrato del 3,26%. A Hong Kong, l’Hang Seng ha ceduto l’1,44%, mentre il Kospi sudcoreano ha guadagnato lo 0,92%. Più a sud, le azioni australiane hanno messo a segno i guadagni maggiori, con un rialzo del 2,72%.

Sul mercato dei cambi, l’USD riprende ossigeno dalle vendite e recupera le perdite precedenti: nelle ultime 24 ore, l’indice del dollaro ha guadagnato lo 0,33%. Ieri l’USD/JPY ha infranto la sua media mobile a 200 giorni sulla scia dei timori propagatisi dal mercato azionario a quello valutario. La coppia si sta stabilizzando sopra il minimo della fascia in atto da febbraio a maggio, intorno a 118 e probabilmente farà fatica a superare al rialzo la media mobile a 200 giorni, al momento a 120,72. L’AUD/USD è stato meno sensibile alle apprensioni globali per il rallentamento economico cinese, perché l’AUD è sempre in prima linea quando gli operatori mettono in conto le conseguenze di una crescita più debole della seconda economia mondiale.

Martedì, 25 Agosto, 2015
 

 

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