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A San Lorenzo non cadono solo le stelle...

Giovedì, 13 Agosto, 2015

Giornata ieri in copia a quella precedente, in un mercato che ha aumentato i timori di una guerra valutaria, che in sostanza, non era mai stata accantonata. YUAN in ulteriore cedimento, INDIA rupia record min 2 anni, e interventi banca centrale in acquisto dollari. Male pure MAL, INDO, THAI, e pressioni su YEN, tramite acquisti di EURO. Con i recenti DATI economici, deboli anche per gli USA, i mercati iniziano a prospettare un rinvio del rialzo dei TASSI, e questo ha favorito il recupero delle COMMODITY, e soprattutto di ORO, ARG, RAME. Da EU calo della produzione industriale ulteriore, calo export per ITL, crollo prezzi consumo in PORT, declassato BRAS, con calo netto vendite dettaglio. Poi, accordo con la GRECIA, ma se non pagheranno mai i loro debiti, poco importa, e UKR a seguire prossime settimane, e tutto sulle spalle di EU, già con il peso dei debiti di altre nazioni, molto elevati, e mai ridotti, nonostante il taglio netto del costo finanziamento avvenuto negli ultimi anni. Eccetto Puerto Rico, fallito, sulle spalle Usa, che oltretutto arriveranno al tetto debito ad inizio novembre. DEFLAZIONE mondiale in corso, ma tutti preferiscono parlare di disinflazione, che fa meno paura. Con il crollo dei prezzi, e quindi anche dei salari, consumi, gettiti fiscali, investimenti diretti, costruzioni, aumenta pure considerevolmente il peso dei DEBITI. Forse ancora prematuro, ma mai dimenticarsene, soprattutto se si acquistano BONDS ai prezzi attuali, e ai rendimenti attuali. YIELDS restano in pressione, TITOLI in calo marcato, come anticipato. Settore ENERGIA; MINERARI, LUSSO, AUTO i primi, con la “scusa CINESE”. Colpa della CINA? No, solo un fattore di innesco dei movimenti vissuti da lunedi, ma tutto era già nelle carte, o meglio, nei CHARTS. EURO/DOLL max 1mese, da debolezza dollaro, yen, e altri. Meglio CAD, debole NOK, recupero tecnico per CHF/cross. TITOLI con spazio ulteriore di ribassi, molto meglio URSS stabile, oversold ai livelli attuali NIKKEI, a rischio in caso di recupero YEN, che tecnicamente resta fattibile. Ampi dati economici importanti, ma di scarsa rilevanza per le situazioni generali, che restano immutate, e sempre dissonanti da quanto ci viene “dipinto” da parte delle banche centrali e politici. VOLATILITà resta in agguato, a colpi, settoriale, anche ampia e immediata, da scarse contropartite e mercati tutti uni-direzionali, molto investiti in cerca di rendimento.

Giovedì, 13 Agosto, 2015
 

 

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