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Real sui minimi da 12 anni contro l’USD, offerta di GBP

Venerdì, 20 Marzo, 2015

Gli operatori del forex continuano a consolidare la debolezza dell’USD sull’onda del FOMC. I rendimenti dei decennali USA sono tornati sulla media mobile a 50 giorni (1,9608%) dopo il declino della curva dei rendimenti nella parte finale rispetto ai livelli di venerdì scorso. Il calo dei rendimenti USA frena i tentativi al rialzo dell’USD/JPY, anche se la coppia ha chiusoperto sopra la linea di conversione di Ichimoku (120,67). Un’incursione sotto questo livello dovrebbe imbattersi nel supporto a 120,00/120,10 (esercizio delle opzioni/linea di base di Ichimoku) prima di dirigersi verso la copertura della nuvola giornaliera (118,43/71). Sul lato ascendente, sarà necessario un nuovo impulso per superare la resistenza a 122,03, sopra questo livello stazionano gli stop. I mercati delle opzioni sono favorevoli, ordini d’acquisto per opzioni vaniglia si susseguono da 121,15 a 122,00+. I verbali della BoJ, diffusi nella notte, non hanno generato sorprese. Nella riunione del direttivo di febbraio, i banchieri hanno espresso preoccupazioni sull’elevata volatilità dei mercati dei JGB e sulla tolleranza al rischio meno elevata. Dai verbali emergono visioni contrastanti sull’inflazione. L’EUR/JPY si aggira intorno al 61,8% di Fibonacci sul rally dal 2012 al 2014 (128,52). I livelli tecnici sono diventati neutrali, i mercati sono più a loro agio nell’andare lunghi sull’EUR/JPY perché la coppia si avvicina alla linea di conversione (129,39). I rischi persistenti legati all’EUR costituiscono ancora una barriera importante perché per la Grecia manca ormai pochissimo tempo prima della scadenza dei rimborsi. I leader dell’UE chiedono riforme/proposte più concrete e convincenti per raggiungere un accordo sul salvataggio.

Venerdì, 20 Marzo, 2015
 

 

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