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Previsioni eco e politiche come per la meteo

Venerdì, 27 Marzo, 2015

Quello che risulta chiaro in queste ultime settimane / mesi, è che le previsioni da parte delle banche centrali, dei protagonisti dei mercati finanziari, delle istituzioni, non sono state per nulla azzeccate. Si continua a vivere in un periodo di correzioni dei dati precedenti, a posticipare i target, e nel frattempo l’elevata INCERTEZZA globale prosegue, alimentando la VOLATILITà, le liquidazioni di POSIZIONI, il tutto in un’ottica di brevissimo termine. Situazioni di tensioni GEOPOLITICHE non risolte, e con l’aggiunta ieri dello YEMEN-SaudiArabia, a creare nuovi fattori di RIFUGIO, alternative. Resta aperto il conflitto UKR entro Usa-Eu-Urss, che con le sanzioni freno per la ripresa e costi / perdite elevate per ambo le parti in causa. La GRECIA con il suo tira-molla, piani non completi, non presentati, rinviati, vicino ad una soluzione, come unica strada percorribile, cercando di non perdere la faccia (Tsipiras-GRE), e di non creare un precedente (GER-EU). La più colpita quindi la credibilità EU. Sul fronte dei DATI economici continua la serie deludente per gli USA, a mettere un freno al momento di innesco del rialzo TASSI, e della sua entità. Soprattutto ora che il DOLL ha fatto un suo massimo elevato, con un costo energia, petrolio, dimezzato, a premere sull’INFLAZIONE. Movimento contrario al desiderio FED, che la vorrebbe fare risalire, e contrario agli esportatori, che già subiscono della congiuntura debole globale. In EU un ottimismo sulle quotazioni derivato quasi tutto dal fattore QE, di acquisti assets dalla ECB, ora messo in dubbio sulla loro efficacia, e con il target inflazione a rischio. L’ASIA, con CINA, GIAPP, restano in rallentamento, e quindi nella necessità di politica monetaria super ampia, di svalutare, di esportare. Quindi tutto invariato. Se guardiamo i DATI fondamentali, tutto prosegue nella direzione attuale, di questi ultimi giorni, per i mercati in generale. Se torniamo ad anticipare il futuro, Banche Centrali, Governi, prevarrebbe la situazione di eccessivo ottimismo, non avvalorato dai fondamentali, su TITOLI, BONDS. Con in sottofondo un persistente bisogno di VALORI RIFUGIO, QUALITà, che spingono CHF, GER-DAX, ORO, ARG, BONDS qualitativi anche se a rendimento negativo, e così via. E ieri abbiamo avuto un COMMENTO, di DRAGHI, con poca importanza di quanto ha detto, ma come parla lui, l’EURO perde. Poi commento BoC-CAD, di target inflazione invariato e tutto il possibile per raggiungerlo, ergo: in caso necessità ulteriore allentamento monetario, e rafforzamento CAD si ferma. Commento FED-Lockhart, tempi maturi per rialzo tassi da crescita eco solida. Quindi spinta rinnovata di breve, per il DOLL. Sul fronte dei DATI economici ieri, abbiamo avuto positività per UK, con settore dettaglio robusto, ma grazie al taglio prezzi/offerte speciali effettuate. In GER Gfk, sentiment consumatori in rialzo ulteriore. ESP aumentate le previsioni di crescita. In EU aumenta la massa monetaria oltre le attese, ma calano ancora i prestiti privati. Dagli USA la disoccupazione settimanale, poco influente. Come risultato abbiamo avuto calo DOLL e rialzo EURO ulteriori, ampie liquidazioni di BORSA ulteriori, eccetto settore energia, sostenuto dal rialzo futures PETROLIO del 6pc. Su calo dollaro, bene COMMODITY, bene NOK, CAD, CHF come alternative – rifugio, ampio balzo ORO, anche da YEMEN. Deboli EMERGENTI, forti vendite DOLL / YEN, rialzo SPREAD e YIELDS periferici Eu. Il tutto con un certo rientro post dati Usa e commento Fed pro-dollaro. Situazione generale resta invariata, con trend e movimenti previsti in proseguo degli andamenti ultimi giorni.

Venerdì, 27 Marzo, 2015
 

 

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