Altra giornata positiva per il listino milanese che mette a segno un’altra ottima performance. L’indice italiano è il migliore tra gli indici principali europei avendo guadagnato nella sessione di ieri lo 0,97%. L’indice Dax30 tedesco è salito dello 0,45%, mentre il Cac40 francese e il Ftse100 inglese hanno guadagnato rispettivamente lo 0,65% e lo 0,82%. Bene anche gli indici americani visto che il Dow Jones è salito dello 0,11% ed il Nasdaq Composite ha guadagnato lo 0,69%. A trainare al rialzo il Ftse Mib Salvatore Ferragamo (+5,53%), Mediaset (+4,80%), G-Tech (+4,69%), Ubi Banca (+3,72%), Tod’s (+2,90%), A2A (+2,62%) ed Intesa Sanpaolo (+2,60%). Tra i peggiori titoli invece Ansaldo Sts (-0,97%), Exor (-0,71%), Finmeccanica (-0,66%) ed Eni (-0,23%).  

Cosa muove il Ftse Mib 

Le salite di questi due giorni sono dovute essenzialmente ad un clima più disteso della politica italiana. Nella giornata di ieri sono poi arrivate notizie molto positive sia dalla fiducia dei consumatori italiani (salita ai massimi livelli degli ultimi due anni) che dal Pil americano (cresciuto del 2,5% su base annua nel corso del secondo trimestre andando quindi molto meglio delle attese degli analisti che avevano previsto una crescita dell’1,7%). Noi riteniamo a differenza di tanti altri analisti ed addetti ai lavori che bisogna approfittare di queste sedute per alleggerire un po’ il portafoglio, visto che i problemi non sono ancora del tutto superati. Ricordiamoci che solo fra pochi giorni si dovrà discutere della decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di senatore e nel caso il Pd votasse compatto con le opposizioni si aprirebbe un’altra fase critica per l’esecutivo. Secondo alcuni rumors il presidente del Pdl non sarebbe nemmeno molto soddisfatto dell’accordo raggiunto sull’Imu. In effetti leggendo bene il testo del disegno di legge proveniente dal Consiglio dei Ministri dell’altro giorno, l’Imu dalla seconda casa in poi e la Tares saranno in aumento già dal 2013. Se poi a questo si aggiungesse l’introduzione della Service Tax che graverà anche su chi non possiede un’abitazione (gravando quindi anche su chi è in casa in affitto) allora la situazione per molti cittadini non potrà che peggiorare. C’è il rischio infatti che questa nuova imposta trasformi il “piano casa” in un “piano sfratti” mettendo in difficoltà circa 3 milioni di cittadini. Se questo provvedimento non dovesse essere approvato in Parlamento la situazione diventerà nuovamente pericolante per il Governo Letta. A quel punto il ritorno della volatilità sui mercati sarebbe inevitabile.

Analisi tecnica 

Ieri il derivato sull’indice italiano ha aperto a 16820 e dopo un minimo a 16740 ha raggiunto 16925 per poi chiudere a 16904. Una rottura del livello resistenziale posto in area 16960/17040 potrebbe spingere il derivato prima in area 17150/17200 e poi verso area 17600. Nell’eventualità cedesse area 16600/16800 il derivato approderebbe prima in area 16440 e poi in area 16100/16200 la cui tenuta è importantissima come abbiamo già illustrato nel corso degli articoli dei giorni scorsi.

Suggerimenti operativi 

Ieri abbiamo chiuso la strategia ribassista aperta su Mediaset in area 3,10 con la violazione del livello posto in area 3,12. Adesso monitoriamo il titolo G-Tech che potrebbe essere acquistato su rottura di area 21,67/21,71 con primo target price a 22,60 ed introducendo uno stop loss in area 21,05. Al momento con il derivato sull’indice italiano preferiamo rimanere alla finestra prima di intraprendere una nuova operazione. Saranno cruciali le sedute di oggi e di lunedì per verificare una reale inversione di tendenza di breve periodo.

L'articolo Piazza Affari recupera grazie alla fiducia dei consumatori italiani, ma nuove discese sono dietro l’angolo sembra essere il primo su Forex Trading Online.

Venerdì, 30 Agosto, 2013