Non mi stupirei di vedere aggredire area 19.000 di Ftse Mib con caccia agli stop e poi assistere ad un rimbalzo al nuovo superamento dei 19.100/19.200, a patto che il Vix torni un po’ giù. L’intervista a G.Lapidari.

Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Giovanni Lapidari, privato e professionista specializzato sul mercato dei futures, indici e cfd.

Nelle ultime sedute si è acceso il semaforo rosso per il rialzo dei mercati azionari che hanno iniziato a sperimentare un primo ritorno delle vendite. Quali riflessioni si possono fare sull’attuale situazione delle Borse e quali le attese nel breve?

Riflessioni sull'attuale situazione delle Borse

Sicuramente i forti volumi sviluppati, non tanto nella seduta (abbastanza interlocutoria) di giovedì 23, piuttosto in quella di venerdì 24, indicano che le vendite sono state copiose sulle Borse, e soprattutto caratterizzate da una corale uscita dai settori risk on dell’azionario per privilegiare il ritorno alla carte governativa di qualità (bund in europa, ad esempio) e al bene rifugio che molti avevano dimenticato nel cassetto, e cioè l’oro. Alcune avvisaglie si erano viste proprio sul metallo giallo, che da inizio anno aveva dato il via ad un bel processo di riaccumulazione. Tale rialzo non è forse terminato: le attuali quotazioni non esauriscono del tutto il potenziale di crescita dei prezzi, che adesso devono affrontare importanti resistenze in area 1275. Paiono però robusti i supporti di zona 1260 e 1250; solo una discesa sotto quest’ultimo livello invaliderebbe questa mia visione, e ridarebbe spinta alle borse. Non dimentichiamoci anche i progressi del franco svizzero, che nelle ultime due sedute ha guadagnato più di una figura solo sull’euro. Pertanto la settimana che andiamo ad inaugurare si preannuncia nervosa e pesante, dal momento che martedì e mercoledì la Fed dovrà annunciare “Tapering si/Tapering ni” e quindi è tutto in mano agli americani, il pallino dei mercati. Unico segno di relativo conforto è quello che la distribuzione dei volumi, nella seduta di venerdì, è sulla parte mediana dei range stessi. Ad esempio Dax ha molti volumi a 9500 e ha chiuso a 9350, Sp500 ne ha molti fra 1800 e 1810 (chiusura 1782), Eurostoxx fra 3070 e 3060 con chiusura 3012: forse un rimbalzo può esserci. Forse.

A Piazza Affari il Ftse Mib non è riuscito a posizionarsi stabilmente al di sopra dei 20.000 punti, riportandosi sotto area 19.500. Lo storno è destinato a proseguire nelle prossime giornate?

Focus sull'indice Ftse Mib

Potremmo scendere di un altro 1% dai prezzi attuali, cosa probabile in apertura lunedì 27, e lì vediamo che succede in area 19200-19100. Sotto 19100 ci sarebbero bei volumi a protezione, mentre a 19200 ci sono i massimi di fine novembre.
Non mi stupirei di vedere aggredire area 19.000 con caccia agli stop e poi assistere ad un rimbalzo al nuovo superamento dell’area sopra citata.
Il tutto solo se il Vix torna un po’ giù, perché la volatilità ha fatto uno strappo impressionante e solo se torna sotto 16.75, cioè sotto i massimi di metà dicembre, si possono arginare i rischi di un avvitamento della nostra borsa, e non solo.

Come era inevitabile le vendite stanno interessando i titoli del settore bancario che tanto avevano corso in precedenza. Ritiene ci siamo già interessanti occasioni d’acquisto? Quali i titoli a cui consiglia di guardare ora?

Le strategie sui bancari

Aspettiamo. Non è ancora il momento di acquistare sulla debolezza, se non in ottica di intraday stretto. Banco di prova per Unicredito tra 5,45 e 5,29 e su Intesa a 1.875, piuttosto che Medialanum in zona 6 euro. Io osservo sempre questi tre titoli, che mi danno un po’ il termometro della situazione: il resto si muoverà di conseguenza.

Sempre a Piazza Affari ci sono altri titoli che presentano configurazioni grafiche interessanti? Quali suggerisce di guardare in vista di eventuali acquisti?

I titoli da tenere sott'occhio a Piazza Affari

Banca Popolare di Milano, Finmeccanica, Stm, Dea Capital, Intek. Questi cinque titoli penso che – nel lungo termine però – possano dare buona soddisfazioni. Per chi ama il rischio forte, un nome su tutti: Mps.

Sul fronte dei mercati valutari, quali sono le sue attese per l’andamento del dollaro nei confronti dell’euro e dello yen? Il biglietto verde è destinato a indietreggiare ancora?

Uno sguardo al mercato valutario

Io penso che nel breve, da qui a un paio di settimane (non oltre) resteremo ingabbiati fra 1,3500 e 1,3800 per il cambio euro-dollaro. Di sicuro ci sono i volumi, che fra 1,3500 e 1,3550 sono stati di acquisto. Su questi massimi di giovedì/venerdì di scorsa settimana invece ho visto più speculazione che altro, per cui un ritracciamento – anche modesto - non mi stupirebbe. Solo se le borse però risalgono questo ritracciamento mi convincerebbe, perché adesso la correlazione mi sembra euro e oro forti/borse deboli e viceversa.
Sul valutario, poi, la crisi delle monete emergenti crea seri problemi di visibilità del quadro generale e invita più che mai alla prudenza.

Un saluto a tutti i lettori di Trend On Line.
Giovanni Lapidari

Lunedì, 27 Gennaio, 2014