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Le valute degli emergenti ad alto rendimento cedono i guadagni

Giovedì, 26 Marzo, 2015

Stanotte non è successo granché sui mercati dei cambi. A Tokyo, l’USD/JPY e i cross con lo JPY sono stati sonnolenti. La domanda di yen legata alla fine dell’anno fiscale, accompagnata dal calo dei rendimenti USA, continua a pesare sul complesso JPY. Come previsto, l’USD/JPY è entrato nella nuvola giornaliera di Ichimoku (118,20/75). Poiché il momentum negativo sta acquisendo slancio, prevediamo che il ribasso sarà limitato all’area 117,93/118,20 prima del dato IPC in uscita domani. Le barriere per le opzioni si susseguono sotto 119,50/120,00. Secondo la BoJ, l’indebolimento delle pressioni inflazionistiche e la contrazione, per l’undicesimo mese consecutivo, delle spese delle famiglie dovrebbero spingere l’inflazione in territorio negativo. La debolezza dell’IPC potrebbe ridare vigore alle colombe della BoJ, anche se la mera espansione monetaria non ha generato un esito praticabile negli ultimi due anni di Abeconomia. L’EUR/JPY passa di mano tranquillamente sopra la linea di conversione (129,36), la coppia è soggetta al rischio per l’EUR.

Come emerge dal dato GfK, ad aprile c’è stato un miglioramento della fiducia dei consumatori in Germania. L’EUR/USD ristagna appena sotto il livello a 1,1000/43 (livello psicologico / massimo di reazione del 18 marzo dopo il FOMC). Anche se Grecia ed UE non hanno ancora raggiunto un accordo sul salvataggio, i mercati continuano a escludere la possibilità di un’uscita accidentale della Grecia. Gli operatori dovrebbero prepararsi a un rally di sollievo dopo settimane d’incertezza sull’onda dell’accordo sulla Grecia; un impulso rialzista di questo tipo potrebbe spingere temporaneamente al rialzo l’EUR/USD. Il superamento di 1,1043 (massimo della scorsa settimana) sposterebbe le prossime resistenze a 1,1280 (76,4% di Fibonacci sulle vendite di febbraio-marzo) e 1,1534 (massimo 3 febbraio). Tuttavia, nel medio termine, la divergenza fra la BCE e la Fed fa sì che il giudizio rimanga negativo e la parità rimane l’obiettivo chiave.

Giovedì, 26 Marzo, 2015
 

 

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