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La TRY approfitta dei forti deflussi dal BRL

Lunedì, 16 Marzo, 2015

I disordini politici in Brasile non saranno sicuramente una buona notizia per il real in avvio di settimana. Dopo aver aperto in gap a 3,1972 ed essersi portato a 3,2798, è molto probabile un altro gap per il BRL, se i politici non riusciranno a raffreddare la rabbia crescente contro il governo di Rousseff. Gli scandali legati alla corruzione, il rialzo dell’inflazione, l’aumento della disoccupazione e l’incapacità di trovare un accordo su una legge finanziaria solida che, al momento, non è per niente in linea con gli sforzi volti alla disciplina fiscale richiesta dagli investitori, generano un problema complesso. Gli investitori vogliono una disciplina fiscale solida in Brasile per assicurarsi che il debito del paese, il real brasiliano e l’inflazione rimangano sotto controllo, in modo da poter investire per creare posti di lavoro ed entrate in Brasile. D’altro canto, il consolidamento fiscale (spesa inferiore e tasse più elevate) non farà sicuramente felici i brasiliani, che dovranno sostenere costi più alti nei loro bilanci personali prima che si materializzino dei miglioramenti. Incombe il rischio di una recessione più marcata, che mette la banca centrale brasiliana (BCB) in una posizione scomoda. Le vendite di BRL e il trend ascendente dell’inflazione richiedono un aumento del tasso Selic, così gli investimenti in Brasile (voce maggiormente necessaria) diventeranno più costosi. In un rapporto della scorsa settimana, l’agenzia di rating Fitch ha fatto riferimento a livelli intorno a 3,75 contro l’USD affinché le aziende locali possano tornare a competere a livello internazionale. Considerando l’effetto endogeno dell’inflazione, anche questo livello potrebbe dimostrarsi insufficiente per stimolare le esportazioni del paese, mentre la ripresa economica globale non dà segni di miglioramento (fatta eccezione per gli USA).

Lunedì, 16 Marzo, 2015
 

 

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