Venerdì l’EUR/USD ha toccato quota 1,3704. Le offerte a 1,3700/10 (massimi dell’anno) hanno arginato il rialzo, il momentum positivo si è rafforzato.

La settimana è iniziata con una seduta di scambi tranquilla. Lunedì i listini asiatici hanno trovato richieste migliori e i mercati valutari si sono consolidati sui livelli raggiunti dopo l’accordo sul bilancio negli USA. Ora l’attenzione si sposta sulle buste paga non agricole (NFP) e sul tasso di disoccupazione di settembre negli USA, in calendario per domani (almeno fino a questo punto). La curva iniziale dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA si è sollevata; l’inversione è scomparsa.

In Giappone, a settembre è aumentato il deficit commerciale; le esportazioni sono aumentate a un ritmo più lento, pari all’11,5%, rispetto al 14,7% di un mese fa. I cross con lo JPY hanno recuperato le perdite di venerdì perché enti semigovernativi giapponesi hanno acquistato sopra 97,50. L’USD/JPY ha aperto la settimana a 97,81 e poi è salito fino a 98,10. Il rialzo continua a essere frenato dalla diffusa debolezza dell’USD, dal venir meno delle previsioni di un avvio del tapering della Fed e dall’incertezza in vista della pubblicazione delle cifre NFP. La copertura della nuvola giornaliera (98,67/90) rimane l’area di vendita chiave.

Venerdì l’EUR/USD ha toccato quota 1,3704. Le offerte a 1,3700/10 (massimi dell’anno) hanno arginato il rialzo, il momentum positivo si è rafforzato. Gli operatori sono a caccia di opportunità di acquisto sui minimi, si osservano stop consistenti sopra 1,3715. Oggi la pressione crescente in vista del dato NFP frena le scommesse. Il supporto chiave coincide con la media mobile a 21 giorni (1,3558).

Nel Regno Unito, il membro del Comitato di Politica Monetaria (CPM) della BoE Broadbent ha detto che la banca centrale non prenderà in considerazione un aumento dei tassi d’interesse finché non sarà certa che la ripresa non sia soffocata da un intervento prematuro. I verbali della riunione di politica monetaria della BoE di ottobre (attesi per il 23/10) dovrebbero rimanere accomodanti. Poiché la debolezza della politica della BoE è già scontata dal mercato, l’interesse ad acquistare GBP/USD rimane sopra 1,6075/1,6100 sull’onda dell’accelerazione dei prezzi delle abitazioni fotografata dall’indice Rightmove pubblicato nella notte.

L’AUD/USD ha aperto la settimana a 0,9672 (massimo dal 4 giugno), poi è sceso brevemente a 0,9643 in scia a discrete prese di profitto e infine ha compiuto un rimbalzo. La coppia passa di mano sopra la banda di Bollinger superiore (0,9638), l’indice RSI rimane al 75,75% (in zona di ipercomprato) e ciò indica che dovrebbe essere imminente una correzione al ribasso in vista dei dati NFP. Si stanno formando ordini d’acquisto a 0,9640 e poi 0,9600, il momentum è nettamente positivo.

Oggi gli operatori monitoreranno i seguenti dati: IPP m/m e a di settembre in Germania; massa monetaria M3 a di settembre in Svizzera; ordini e vendite industriali m/m e a di agosto in Italia; rapporto debito/PIL 2012 nell’Eurozona; vendite all’ingrosso m/m di agosto in Canada e vendite di case esistenti m/m di settembre negli Stati Uniti.

Lunedì, 21 Ottobre, 2013
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