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Il dopo Yellen in cerca di consolidamento

Venerdì, 20 Marzo, 2015

Dopo l’effetto Yellen, con ampia volatilità, ma nulla di cambiato per i mercati e le prospettive, abbiamo avuto una giornata di consolidamento, in cerca di nuovi fattori, e di analisi di quanto la FED ci ha prospettato. In sostanza, dalla FED, un rialzo TASSO dollaro confermato, prospettato ad ogni momento da giugno, a dipendenza anche di quanto avviene a livello DATI economici, e INFLAZIONE. Con il calo dei costi energia e forza del DOLL, abbiamo una pressione non gradita sui prezzi, con rischio di deflazione. Con il rialzo dei TASSI abbiamo un aumento dei costi finanziamento del DEBITO. Con il rallentamento globale, congiuntura debole generale, un freno all’export USA, già penalizzato dalla forza cambio. I mercati quindi proseguono a “giocare” di anticipo, creando movimenti direzionali anche molto discordanti dai fondamentali, e di innesco violento di VOLATILITà in caso di cambio idea, prospettive. L’EURO con ieri ha cancellato 2 settimane di calo, e il DOLL ha preso un brutto colpo. PETROLIO, ORO, ENERGIA, CAD, in forte rialzo. Negatività sugli INDICI, anche se il movimento è stato piu’ contenuto del previsto. GEOPOLITICA intatta, e ieri la GRECIA ha ricevuto utleriori 400mln da Eu fondo emergenza, e le divergenze restano alle stelle. In CH abbiamo avuto un taglio alle previsioni di crescita, di inflazione, a causa della forza del CHF, con un calo export. Import in calo da riduzione costo energia, e calo surplus commerciale. La BNS ha mantenuto i tassi invariati, e ribadito che la forza attuale è molto eccessiva, e pronta ad intervenire se necessario. I mercati ne hanno preso atto, e provato a testare i supporti/punti eventuali di intervento. Tassi invariati in NOK, e balzo del cambio, grazie anche al miglioramento del PETROLIO. Dal bollettino mensile ECB, segnali di miglioramento crescita, progressi nelle riforme strutturali e nel risanamento dei conti pubblici. I DATI USA ancora con disappunto, sotto aspettative, e Phil fed index in calo al minimo 13mesi. Con il rinvio potenziale del rialzo tassi USA, e comunque di scarsa entità, ritornano in forze EST-EU, EMERGENTI, LATAM, le piu’ penalizzate da questa prossima mossa. Invariato lo YEN, e quindi anche il NIKKEI. Cedono AUD, NZD, CAD, GBP. Ma il tutto resta entro fasce di medio termine, senza cambiamenti di trend, in fase correttiva globale. Dai CHARTS segnali a favore di ORO, e per un cedimento CHF/cross. Spazio ulteriore correttivo a favore dell’EURO, in particolare contro DOLL. E potenziale ripresa CAD, ma qui dobbiamo monitorare andamento del PETROLIO.

Venerdì, 20 Marzo, 2015
 

 

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