Prevediamo un’estensione del rimbalzo dello JPY e intendiamo andare corti sull’USD/JPY nei rally di recupero.

La propensione al rischio ha iniziato a stabilizzarsi perché i banchieri centrali dei mercati emergenti si stanno attivando per far fronte alla recente volatilità. I mercati azionari asiatici si sono stabilizzati (anche se le prestazioni di oggi sono state contrastate) e l’indice VIX è sceso leggermente, dopo la recente impennata seguita all’annuncio arrivato dalla Turchia di una riunione della banca centrale per oggi. Ciò nonostante, poiché permangono questioni che potrebbero far rientrare i mercati in modalità di avversione al rischio, come ad esempio un ulteriore tapering da parte della Fed o il rallentamento della crescita in Cina, rimaniamo prudenti nell’aprire posizioni rischiose. Alla luce dei disordini sui mercati emergenti, gli investitori temono un altro restringimento della liquidità in seguito a nuovi interventi di politica monetaria. Si prevede quasi all’unanimità che il FOMC annuncerà un’ulteriore riduzione di acquisti, pari a 10 mld di USD, alla prossima riunione e che ribadirà che i tassi estremamente bassi rimarranno a lungo. Probabilmente ciò non sarà sufficiente a dare conforto agli investitori, a meno che il FOMC non invii un segnale chiaro, dicendo che i disordini su mercati emergenti e degli asset costituiscono un rischio per la ripresa negli USA. Prevediamo un’estensione del rimbalzo dello JPY e intendiamo andare corti sull’USD/JPY nei rally di recupero. Secondo noi, inoltre, l’USD si riprenderà perché prevediamo che la Fed continuerà sul sentiero del tapering e manterrà l’orientamento attuale sui tassi. A sorpresa, oggi la Reserve Bank of India (RBI) ha alzato i tassi di 25 punti base, portandoli all’8,0%. La RBI ha riconosciuto che l’inflazione primaria è scesa in scia al calo dei prezzi delle verdure, pur ricordando che la pressione su servizi e salari rimane una preoccupazione. Pare che il livello elevato dell’inflazione indiana (sia primaria che core) abbia generato un’interpretazione rigida dell’orientamento di politica della RBI di dicembre. Salvo che non ci sia un movimento al rialzo della traiettoria dell’inflazione, questo sarà l’ultimo rialzo del tasso per un po’. L’USD/INR non ha reagito granché, la coppia è rimbalzata dai minimi intraday a 62,52, salendo leggermente a 62,67.

In Turchia, la banca centrale ha convocato una riunione straordinaria, annunciando anche la pubblicazione di un rapporto aggiornato sull’inflazione, durante la quale si fisserà il tasso. Anche se le previsioni variano, noi prevediamo un rialzo del 2,00%-2,25% del tasso di prestito overnight (al momento al 7,75%). Nel breve periodo, questa mossa dovrebbe contribuire a stabilizzare la TRY. Tuttavia, permangono gravi problemi politici che non si risolveranno con un restringimento dei crediti. Potrebbero essere annunciate anche altre misure, come ad esempio l’aumento del tasso sui finanziamenti per gli operatori principali o l’aggiustamento del tasso pronti contro termine a una settimana; l’idea del controllo dei capitali pare un’opzione remota. Di conseguenza, anche se nei prossimi giorni probabilmente ci sarà una breve tregua dell’avversione al rischio, noi continuiamo a ritenere che i rischi siano sottostimati e raccomandiamo strategie più prudenti sui mercati valutari.

Martedì, 28 Gennaio, 2014