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Hollande vede Putin e allarga coalizione anti ISIS

Venerdì, 27 Novembre, 2015

Ancora tensioni sul fronte asiatico dopo un nuovo pesante tonfo della borsa cinese con Shanghai che perde il 5.48% nella sessione appena conclusa principalmente dopo lo scandalo che ha coinvolto alcuni dei principali broker del paese.

Indiscrezioni durante le giornate precedenti avevano lasciato trapelare un’inchiesta condotta nei confronti dei due principali broker cinesi che ha poi portato le istituzioni di Pechino a valutare la possibilità di intervenire nuovamente con un irrigidimento della regolamentazione. È stato reso noto in mattinata che il governo cinese ha imposto una restrizione sull’impiego di derivati per il trading sul mercato azionario.

Sul fronte commodities, dopo il forte rialzo di ieri legato ai rumors circa l’intenzione del governo centrale di Pechino di intervenire con una massiccia campagna acquisti soprattutto sui metalli industriali, il mercato si è stabilizzato sui livelli della settimana scorsa.

Sul fronte politico continua la campagna diplomatica del presidente francese François Hollande che ieri al Cremlino ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin portando a casa un accordo per la lotta allo Stato Islamico. Si allarga la coalizione contro ISIS anche per l’impegno fortissimo della Francia che è riuscita a coinvolgere Stati Uniti e Germania.

Sul fronte mediorientale, invece, non si placano le tensioni tra Turchia e Russia: il colosso sovietico ha iniziato già dai giorni scorsi ad intensificare una serie di misure volte a creare fastidio alle normali relazioni economiche con Ankara e promette di aumentare controlli e regolamentazioni.

Market Movers

Venerdì, 27 Novembre, 2015
 

 

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