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Grecia e Medio oriente al centro

Giovedì, 26 Marzo, 2015

La settimana si avvia verso la conclusione con un ultimatum chiaro alla Grecia che dovrà presentarsi davanti ai partner europei lunedì. Sono sempre più insistenti le voci che parlano di un’imminente uscita di Atene dall’euro, voci che sebbene non siano confermate, trovano terreno fertile anche grazie ai tanti e gravi indizi che vorrebbero il paese in balia di sé stesso.

Sul fronte petrolio, notizia di queste ore che l’Arabia Saudita abbia iniziato a bombardare obiettivi sensibili in Yemen, il paese del sud della penisola araba in cui i combattimenti si sono fatti più insistenti negli ultimi giorni. Al di là delle questioni politiche e quelle meramente economiche, l’irrilevanza in termini produttivi dello Yemen è tanto grande quanto lo è l’importanza strategica della sua collocazione. Ed è proprio questo l’elemento che ha spinto il regno saudita a dare il via all’azione militare.

E per la prima volta in diversi mesi, la reazione dei prezzi del greggio è stata particolarmente imponente con il WTI che ritorna sopra i 51 dollari/barile con massimi ben oltre il 52.50 dollari, fattore che ha contribuito anche ad alleggerire le pressioni su diversi mercati tra cui quello russo con il rublo che per la prima volta dall’inizio dell’anno scende sotto il livello di 56 rubli per dollaro.

Market Movers

Alle 09:00 il dato GFK tedesco sulla fiducia dei consumatori è uscito a 10.0 contro le attese a 9.8 e in rialzo dal precedente a 9.7.

Alle 11:30 nel Regno Unito il dato sulle vendite al dettaglio dovrebbe mostrare un miglioramento a 0.4% dal precedente a -0.3%.

Alle 13:30 negli Stati Uniti il dato sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione è atteso a 290 mila dalle 291 mila della rilevazione precedente.

Giovedì, 26 Marzo, 2015
 

 

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