La RBNZ ha dichiarato che il mercato immobiliare sopravvalutato rappresenta la minaccia principale al sistema.

I mercati azionari sono scesi dopo che Lockhart (Fed) ha detto che è ancora possibile un avvio del tapering dell’allentamento quantitativo (QE) alla riunione del FOMC di dicembre. A New York, i rendimenti dei decennali americani sono saliti al 2,7915%, l’indice DXY ha testato la resistenza a 81,50 per la terza volta nelle ultime quattro sedute di scambi. L’EUR/USD ha liquidato la resistenza di Fibonacci a 1,3420, passando di mano nella stretta fascia compresa fra 1,3430 e 1,3453 in Asia. Permangono solide offerte prima di 1,3500 perché oggi scadono parecchie opzioni base.

Il rally diffuso dell’USD ha innescato stop sotto 0,9300 contro l’AUD. L’AUD/USD è sceso a 0,9269 (media mobile a 21 giorni di ieri) a New York e poi è velocemente rimbalzato nella fascia 0,9280/0,9310 a Sidney. Le vendite di nuovi veicoli – il dato è stato diffuso stanotte – sono continuate a scendere nel mese di ottobre, l’indice sui salari riferito al terzo trimestre è calato dallo 0,7% allo 0,5% m/m e dal 2,9% al 2,7% a. Si sono intensificati i corti sull’AUD, un’incursione sotto la media mobile a 21 giorni (0,9267) è questione di tempo. Sul lato ascendente, si osservano offerte prima di 0,9320, le barriere legate alle opzioni sono collocate a 0,9350/75. Per quanto concerne l’AUD/NZD, la coppia ha infranto brevemente il supporto a 1,1300. Le richieste su questo livello non sono ancora esaurite, ma l’inclinazione rimane al ribasso.

La RBNZ ha dichiarato che il mercato immobiliare sopravvalutato rappresenta la minaccia principale al sistema. Il dollaro neozelandese (NZD) continua a essere considerato sopravvalutato. Il governatore Wheeler teme che i tassi più elevati possano aumentare le pressioni al rialzo sull’NZD. Ha espresso preoccupazioni anche per il rallentamento in Cina. Dopo aver toccato quota 0,8169 a New York, la coppia NZD/USD ha recuperato sopra 0,8200; il supporto coincide con la media mobile a 200 giorni (0,8177), in scia alle preoccupazioni sui prezzi elevati degli immobili e all’impostazione aggressiva della RBNZ.

In Giappone, a ottobre i prezzi dei beni acquistati dalle aziende sono aumentati a un ritmo più veloce, pari al 2,5% a (a fronte del 2,3% precedente) e nel mese di settembre sono diminuiti gli ordini di macchinari. L’USD/JPY non è riuscito a salire oltre 99,80; in area 100,00/20 permangono solide offerte legate alle opzioni. La coppia trova acquirenti sopra 99,00; il supporto chiave rimane la copertura giornaliera della nuvola di Ichimoku (98,20/21).

Stamattina il Regno Unito pubblicherà i dati sul lavoro, cui seguirà il rapporto trimestrale sull’inflazione della Bank of England. Il Comitato di Politica Monetaria (CPM) pubblicherà le previsioni economiche e il governatore Carney terrà una conferenza stampa. A settembre, la disoccupazione a 3 mesi dovrebbe essere scesa dal 7,7% al 7,6%. Eventuali sorprese positive innescheranno probabilmente operazioni contro Carney. Prevediamo che, durante la conferenza stampa, Carney continuerà ad adottare toni accomodanti e si asterrà dall’intervenire con un restringimento troppo precoce che potrebbe danneggiare la ripresa economica. Sebbene prevediamo che le previsioni sulla crescita saranno riviste al rialzo, la debolezza dell’inflazione (i dati sono stati diffusi ieri: IPC a 2,2% contro il 2,5% previsto e il 2,7% precedente) sostiene Carney nel perseguimento della sua forward guidance con il caveat dell’inflazione. Ciò dovrebbe limitare il rialzo dei cambi la cui valuta base è la sterlina.

Gli operatori monitoreranno anche la pubblicazione dei seguenti dati: IPC m/m e a di ottobre in Spagna; debito pubblico generale di settembre in Italia; variazione nel numero di richiedenti di sussidi e variazione nelle richieste di disoccupazione di ottobre, tasso di disoccupazione ILO a tre mesi e variazione nell’occupazione a tre mesi di settembre nel Regno Unito; produzione industriale m/m e a di settembre nell’Eurozona; richieste di mutui MBA all’8 novembre negli Stati Uniti; indice sui prezzi delle abitazioni Teranet/National Bank m/m e a di ottobre in Canada; dichiarazione mensile sul budget di ottobre negli USA.

Mercoledì, 13 Novembre, 2013