L’EUR/GBP è salito a 0,81683, appena sopra il nostro obiettivo a 0,8160. I

A gennaio, l’attività manifatturiera cinese si è contratta; l’indice PMI manifatturiero elaborato da HSBC/Markit è sceso da 50,5 a 49,6 punti. I listini azionari asiatici sono scesi in scia ai deboli dati cinesi; il Nikkei ha ceduto lo 0,79%, l’Hang Seng l’1,41%, mentre il Composite di Shanghai perde lo 0,47% (mentre scriviamo). La Cina ha iniziato l’anno con prestazioni deboli: prestiti in calo, crescita del PIL più lenta e contrazione dell’attività manifatturiera.

L’AUD/USD è sceso da 0,8853 (massimo intraday) a 0,8788. Ora i livelli tecnici sono inclinati al ribasso, il MACD negativo lascia presagire un’estensione della debolezza in caso di chiusura inferiore a 0,8870. Si parla di offerte consistenti prima di 0,8900. La coppia AUD/NZD non è riuscita ad ampliare i guadagni di ieri e questa settimana ha formato un doppio massimo a 1,0672.

All’inizio della seduta di Tokio, c’è stato un rialzo dei cross con lo JPY in scia alla promessa di tagliare le tasse per le aziende, fatta dal primo ministro Abe a Davos. L’USD/JPY è salito a 104,84 prima di cedere terreno, parallelamente alle azioni del Nikkei. Le barriere legate alle opzioni in scadenza oggi sono collocate a 105,00/50/80 e 106,00. Si osservano supporti a 103,90/104,00. L’EUR/JPY passa di mano appena sopra la media mobile a 50 giorni (140,92) e s’intravedono solide pressioni a vendere prima di 142,00. La coppia NZD/JPY si aggira intorno alla media mobile a 21 giorni (86,492). I livelli tecnici iniziano a dare segnali di debolezza, una chiusura inferiore a 86,800 suggerirebbe una correzione al ribasso più marcata a 85,814 (23,6% di Fibonacci sul rally in atto da ottobre 2013 a gennaio 2014) e poi a 85,240 (media mobile a 50 giorni).

In Asia, l’EUR/USD è passato di mano nella stretta fascia compresa fra 1,3530 e 1,3558. La zona di supporto chiave si trova a 1,3500/24 (61,8% di Fibonacci), la resistenza a 1,3595 e 1,3665 (50% e 38,2% di Fibonacci). A livello tecnico, la media mobile a 21 giorni (1,3440) testa al ribasso la media mobile a 50 giorni (1,3636), il MACD è costantemente negativo. Continuiamo a vendere sui rally. Si osservano degli stop sotto 1,3500.

L’EUR/GBP è salito a 0,81683, appena sopra il nostro obiettivo a 0,8160. Il complesso GBP consolida i guadagni dopo i buoni dati sul lavoro pubblicati ieri nel Regno Unito. La coppia GBP/USD è salita a 1,6587 e l’interesse ad acquistare è più marcato. Prevediamo che la coppia GBP/USD testerà il massimo dell’anno a 1,6603. Gli indicatori di trend e momentum sono entrati in mercato toro e favoriranno il rialzo sopra 1,6450/60 (punto pivot MACD / media mobile a 21 giorni).

Come ampiamente previsto, la BoC ha mantenuto invariato il tasso guida all’1,00%. Dopo l’annuncio della BoC, il CAD è stato investito da vendite aggressive. Il governatore Poloz ha continuato a usare toni accomodanti, dicendo che “sono aumentati i rischi al ribasso per l’inflazione” e la strada verso un taglio del tasso è spianata, se ci sarà un rallentamento del mercato immobiliare e aumenteranno le pressioni disinflattive. L’USD/CAD ha compiuto un rally fino a 1,1156 e si stanno formando scommesse legate alle opzioni sopra 1,1100. Gli indicatori di trend e momentum sono nettamente rialzisti e il quadro tecnico suggerisce l’estensione della forza fino a 1,1236 (50,0% di Fibonacci sul calo in atto dal 2009 al 2011).

Questo giovedì, il calendario economico prevede la pubblicazione dei seguenti dati: PMI manifatturiero e servizi (preliminare) di gennaio in Francia, Germania ed Eurozona; fiducia dei consumatori (preliminare) di gennaio nell’Eurozona; partite correnti di novembre nell’Eurozona; tasso di disoccupazione riferito al quarto trimestre in Spagna; tasso di disoccupazione di dicembre in Svezia; vendite al dettaglio di novembre in Canada; indice sull’attività nazionale della Fed di Chicago, richieste iniziali e continue di disoccupazione, aggiornate rispettivamente al 18 e all’11 gennaio, vendite di case esistenti di dicembre, indice predittivo e indice sull’attività manifatturiera della Fed di Kansas City di dicembre negli Stati Uniti.

Giovedì, 23 Gennaio, 2014