I cambi dell’USD/JPY e dello yen sono stati misti. L’AUD/JPY ha testato 0,9400 per la prima volta dopo la riunione della FOMC a settembre.

Gli Stati Uniti potrebbero giungere a un accordo sul bilancio, al massimo oggi, per evitare un potenziale default del paese previsto per il 17 ottobre. Bloomberg riferisce che i legislatori sarebbero tenuti a proseguire con il dialogo di bilancio, fino al 13 dicembre, il finanziamento del governo, fino al 15 gennaio e a prolungare la validità delle autorità di prestito fino al 7 febbraio. Post-vacanze, i rendimenti degli Stati Uniti a 10 anni compiono un balzo ad apertura di settimana a 2,7368% (a fronte del 2,6871% in chiusura venerdì).

In Australia la pubblicazione dei resoconti da parte della RBA, il 1 ottobre, non aveva avuto alcun impatto sul dollaro australiano. I resoconti lasciano intendere che la porta resta aperta per ulteriori tagli dei tassi, ma la propensione non va nella direzione di un tale esercizio nell'immediato, aggiungendo che lo stimolo ha già avuto un effetto sostanziale per l'economia australiana. L’AUD è ancora considerato ipervalutato, ma la sostenibilità e l'inflazione saranno nel mirino per i prossimi uno-due anni. L’AUD/USD ha liquidato la resistenza a 0,9500, avanzando a Sydney a 0,9539 (rompendo la resistenza chiave a 0,9530), con lo slancio che punta al rialzo. Il supporto si sta costruendo a 0,9500/10 - 61.8% di Fibonacci sul calo di aprile-agosto. L’AUD/NZD ha appianato le perdite dopo il rimbalzo dal supporto chiave a 1,1300. L’assottigliamento della divergenza tra RBNZ-RBA dovrebbe mantenere agli antipodi l'interesse d'acquisto per la coppia.

I cambi dell’USD/JPY e dello yen sono stati misti. L’AUD/JPY ha testato 0,9400 per la prima volta dopo la riunione della FOMC a settembre. L’USD/JPY è avanzato al 98,70 - nuvola Ichimoku superiore, ma non è riuscito a estendere i guadagni. Ampie barriere di opzione sono osservabili a 98,75/99,00 e se eliminate dovrebbero stimolare lo slancio sulla fascia rialzista.

Ieri l’EUR/USD non è riuscito ad abbattere la resistenza a 1,3600, scivolando indietro verso il supporto a 1,3550 in Asia. Attesi in mattinata, i numeri dell’inflazione in Francia e in Italia e i risultati dello studio ZEW di ottobre dovrebbero avere un impatto limitato, con l’attenzione rivolta piuttosto alla questione del bilancio USA. Le offerte si collocano oltre 1,3500, ma la pressione di vendita si costituisce dal di sotto, nell’area a 1,3475/85.

Nel Regno Unito la pubblicazione dell’IPC di settembre costituisce l'evento chiave della mattinata. Le pressioni al ribasso esercitano pressione sulla sterlina in vista della pubblicazione dei dati. La coppia GBP/USD punta al ribasso a 1,5952 in Asia, registrando una seduta altamente volatile. Offerte decenti determinano un limite al rialzo pre 1,6000; qualsiasi sorpresa negativa in materia di inflazione (superiore al previsto) dovrebbe essere proficua per la sterlina. Tecnicamente la coppia è supportata oltre la fascia di Bollinger a 30 giorni; una rottura di questo livello dovrebbe pesare ulteriormente sulla coppia. L’EUR/GBP è ancora limitato nel rialzo a 0,8500.

Oggi il calendario economico è costituito dall’indice dei prezzi all’importazione tedesco di agosto m/m e a, dall’ICP francese di settembre m/m e a, dal debito pubblico italiano ad agosto, dall’ICP in UK a settembre, dal PPI e dall’RPI m/m e a, dallo studio ZEW tedesco di ottobre sull’attuale situazione e sulle aspettative, dallo studio ZEW di ottobre per l’eurozona sulle aspettative, dalle vendite canadesi di case esistenti a settembre m/m, dal Teranet/HIP della Banca nazionale canadese m/m e a.

Martedì, 15 Ottobre, 2013