Tu sei qui

Forex: inflazione e scenari tiepidi

Martedì, 24 Marzo, 2015

Ricatto (alla Grecia)? Quale ricatto! L’estrema sintesi dell’audizione trimestrale del presidente della BCE Mario Draghi davanti alla Commissione Affari Economici e Monetari del Parlamento Europeo. Una sintesi che non rende giustizia all’impegno e assunzione di rischio nell’esposizione dell’istituto di Francoforte nei confronti di Atene. Ammonterebbe a 104 miliardi di euro infatti il debito della Grecia nei confronti dell’Eurotower, che stando ai dati forniti sempre dal presidente Draghi sarebbe praticamente raddoppiato da Dicembre 2014e rappresenterebbe il 65% del PIL di Atene.

Forse non sarà un ricatto, ma un monito che ricordi a Tsipras di cosa ha vissuto e vive la Grecia: anche perchè, nonostante la BCE non sia un’istituzione politica, i partner europei guadagnano una nuova e formidabile arma nella dialettica con Atene: il Portogallo di Cohelo. Degente illustre della cura Troika è il paese che ha fatto di stabilità politica, avversione al populismo euroscettico e un serio e costante impianto riformatore le componenti chiave della ripresa economica che sta interessando Lisbona. Senza contare l’accesso al Quantitative Easing dell’Eurotower che ha portato lo spread tra bund tedeschi e decennale portoghese sotto i 150 punti, il miglioramento più marcato in termini percentuali in tutta l’eurozona.

E se nel vecchio continente prosegue la diatriba che sembra infinita tra Grecia e resto dei partner europei, oltreoceano si smorza l’entusiasmo (Fischer, FED) suscitato dalle parole del governatore Yellen su un possibile rialzo dei tassi entro la prima metà dell’anno. A rincarare la dose e ad allontanare (virtualmente) il primo rialzo ci pensano il dollaro forte, il petrolio che prosegue nella sua fase di debolezza e il rallentamento del comparto manifatturiero cinese.

Martedì, 24 Marzo, 2015
 

 

Copyright (c) 2009  Borse Pro. Tutti i diritti riservati.

Tassi

Tassi