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FED torna credibilità e chiarisce il percorso dopo il rialzo

Venerdì, 13 Novembre, 2015

Dopo la valanga di discorsi tenuti ieri da eminenti esponenti della Federal Reserve, sembra ormai tracciato il percorso intrapreso dall’istituto di Washington in materia di politica monetaria. Il dual-mandate (doppio mandato ndr) della FED ha come obiettivi la massima occupazione (attualmente tasso di disoccupazione intorno al 4.9%) e stabilità dei prezzi (inflazione vicina ma inferiore al 2%): il primo obiettivo è praticamente centrato, soprattutto in caso prosegua e migliori il trend dal mercato del lavoro, mentre rimane ancora lontano l’obiettivo inflazione per effetto del dollaro forte e dei prezzi delle commodities, soprattutto quelle legate al comparto energia, ancora sui minimi relativi.

Ma come ha ricordato la Yellen più volte, se la FED si muoverà, lo farà sulle prospettive che anche la dinamica dei prezzi torni sui livelli desiderati nel medio periodo. Affermazione che ha lasciato trasparire una certa determinazione di Washington a muovere già a partire da Dicembre. E proprio il prossimo appuntamento con il FOMC è stato citato dal vicepresidente Stanley Fischer che, seppure senza una parola di più di quelle che, anche per sua indole, ha determinato di voler spendere, ha fornito una spiegazione per i passati temporeggiamenti della Federal Open Market Committee legati principalmente ai timori legati al dollaro forte e all’impatto che questo avrebbe potuto avere in situazioni di particolari turbolenza come quelli a cui abbiamo assistito quest’estate.

Infine Dudley, partendo da una valutazione dei fondamentali macroeconomici statunitensi, nota che le condizioni sono mature per un rialzo dei tassi, ma rimane preoccupato dalle prospettive di inflazione.

Venerdì, 13 Novembre, 2015
 

 

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