La settimana si chiude con il tanto atteso e sotto molti aspetti, previsto, accordo sul tetto del DEBITO USA.

La settimana si chiude con il tanto atteso e sotto molti aspetti, previsto, accordo sul tetto del DEBITO USA. Ma non è la fine del problema, ma il giorno del suo inizio, che si protrarrà per i prossimi mesi. La CRISI nei paesi periferici EU è ben lontana dall’essere stata risolta, con GRECIA e PORT che molto probabilmente avranno nuovamente bisogno di aiuti finanziari. Bene invece per contro, IRL, che ne uscirà, con un suo rientro nei mercati finanziari dal prossimo anno. I DATI della scorsa settimana, che hanno riguardato in pratica solo EU, hanno confermato il rallentamento della crisi, con prospettive di un lento e graduale recupero nel settore manifatturiero. La fiducia dei consumatori si prevede in ulteriore lento miglioramento, con gli occhi su ITL, dove abbiamo avuto un aumento dell’IVA, e l’impasse POLITICA, che dovrebbe avere peggiorato le situazioni. Per gli USA, restano latenti gli effetti della recente crisi fiscale, e ancora difficile da determinare quando il flusso dei dati economici ritornerà a pieno regime. Tutti dovrebbero confermare la continua ripresa, debole e fragile. Riapertura prevista del Governo Federale per il 15 gennaio, e rialzo del tetto del DEBITO fino al 7febbraio. Se le due parti POLITICHE non troveranno un modus-operandi, si ritornerà tra gennaio e febbraio, a dover risolvere lo stesso problema. Rischio di ritardi nelle riforme strutturali, riduzione del debito, investimenti, ma un problema come quello esistente in EU, con il patto di stabilità, la troika, piani austerità. E in GER restano le difficoltà nella formazione del nuovo Governo. Situazioni che restano quindi DELICATE. Buone notizie dalla CINA, sempre incertezze sul programma Abe in GIAPP. Tensioni in LATAM, con ARG, BRL, Venezuela in prima linea. E le aspettative di una riduzione del QE, il tampering, posticipata al prossimo anno. Come risultato abbiamo avuto un calo ulteriore del DOLL, a favore dell’EURO, bene AUD, YUAN ad un suo nuovo record, bene WON sud-coreano, TITOLI su nuovi record massimi, recupero ampio del RAME. E grazie alle aperture da IRAN, e alla soluzione trovata negli USA, calo PETROLIO al minimo da 3mesi, GASOLIO da 9mesi. E YIELDS in calo marcato, in particolare in USA. In rialzo METALLI, ORO in buona ripresa rinnovata.

Dati economici:

SERBIA tassi -50bps da ritorno fascia/target inflazione – AUD gdp sett +7,8 da 7.5pc – USA vendita case esistenti 3mesi -3.3pc. Richmond Fed tapering non prima di marzo. Google, MGStanley in rialzo. JPMorgan d’accordo a pagamento 13bln alle autorità – CINA gdp 3trim +7.8pc – JPN bil.comm sett deficit +64pc a yen 932bln (euro 7bln) da svalutazione yen. Import +16.5pc in volumi +2.2pc. export +11.5pc volumi +1.9pc. export auto +34pc.

Lunedì, 21 Ottobre, 2013
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