Dollaro USA e Yen Giapponese, considerate valute rifugio nei momenti di turbolenza, si rafforzano nei confronti delle principali valute.

Nella prima settimana dell’anno, dollaro USA e Yen giapponese si rafforzano.
Dollaro USA e Yen Giapponese, considerate valute rifugio nei momenti di turbolenza, si rafforzano nei confronti delle principali valute, mentre valute con tassi d’interesse più elevati (fra cui Lire Turche e Rand Sudafricani) si svalutano toccando i minimi degli ultimi anni.
Il cambio Euro/Dollaro USA, che negli ultimi giorni del 2013 ha sfiorato 1.39, scende fino a 1.3570 nella settimana corrente, il cambio Euro/Yen Giapponese, direttamente correlato ai mercati azionari, scende da 1.45 a 1.42. Lo Yen si rafforza leggermente anche nei confronti del Dollaro USA, con cambio Dollaro USA/Yen giapponese che scende da 105.44 a 104.
Il rafforzamento di Dollaro USA e Yen giapponese segnala una diminuzione della propensione al rischio, con la chiusura negativa dei mercati azionari globali, più marcata in Asia, nella prima settimana dell’anno, cosa che non accedeva dal 2008.

Cina in rallentamento e non performing loans.

Gli ultimi dati sull’attività manifatturiera e dei servizi cinesi indicano una contrazione della seconda economia mondiale. L’indice dei servizi HSBC MARKIT PMI è sceso a 50.9 in dicembre da 52.50 in novembre.
Le maggiori agenzie di stampa finanziaria, fra cui Bloomberg, CNBC e Reuters, mettono in risalto i rischi del mercato del credito in Cina. Frequenti crisi di liquidità (cash crunch)sul mercato interbancario cinese, insieme al numero crescente di crediti deteriorati (non performing loans) che gravano sia sul sistema bancario ufficiale, sia sull’insieme degli intermediari finanziari non bancari (shadow banking) rievocano la crisi dei mutui sub-­‐‑prime negli USA.

La PBOC, la Banca Centrale cinese, sta cercando il difficile equilibrio tra mantenere la crescita economica e l’evitare una crisi finanziaria (simile a quella degli USA nel 2008) indotta dal debito crescente.

Banche Centrali divise. Fed e BCE in controtendenza?

Ieri, Janet Yellen è stata confermata a capo della Federal Reserve dal Senato USA. Il supporto dei votanti, 56 a favore (maggioranza democratica) e 26 contro, è stato ancora inferiore a quello che, nel 2010, fu dato a Bernanke, con 70 voti a favore e 30 contrari.
Dal 31 gennaio 2014, Janet Yellen prenderà il posto di Bernanke, con l’arduo compito di gestire il “tapering”, la riduzione degli stimoli monetari da parte della Fed, annunciata da Bernanke nella riunione di dicembre 2013, a fronte di dati in miglioramento sull’economia USA.

Mercoledì, 08 Gennaio, 2014
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