Tu sei qui

Dollaro molto tecnico

Mercoledì, 06 Maggio, 2015

Rialzo dei rendimenti europei, borse che approfondiscono le correzioni (all’interno di ambienti molto volatili), valutario che vede la continuazione delle prese di profitto sul dollaro americano capace, come da previsioni, di mantenere l’unidirezionalità contro le valute principali e materie prime che continuano i propri rimbalzi per ora ancora da considerare correttivi, con il petrolio che mostra anche una buona tecnicalità (visibile su tutti i time frame, H1, H4 e daily) alla ricerca di quel potenziale target posto intorno a 62.30, su cui abbiamo ragionato all’interno dei nostri Morning Meeting delle ore 9.30 (mancata conferma di divergenza ribassista daily tra prezzi e stocastico, il che ha aperto le strade ad ulteriori salite di breve periodo. Il dollarocentrismo continua a rimanere marcato e le evidenze maggiori ci arrivano, come già ragionato durante i giorni scorsi, nel momento in cui vengono rilasciati dati macroeconomici americani. Un dollarocentrismo, ripetiamo volutamente il termine, pronto a mettersi da parte momentaneamente quando i dati invece riguardano le singole economie diverse da quella americana, come visto settimana scorsa sulla sterlina e come accaduto questa notte sul dollaro neozelandese, in discesa repentina dopo i dati relativi al tasso di disoccupazione, al 5.8% contro attese di 5.5%. Continuiamo a seguire queste logiche di lettura del mercato, facendo attenzione a tutti i dati più importanti che verranno pubblicati proprio per evitare di lasciarsi cogliere impreparati di fronte a movimenti “isolati” di alcune divise (che poi, quando quotate contro dollaro, potrebbero riallinearsi alla direzionalità, qualora si manifestasse, del biglietto verde), le quali potrebbero mostrare buoni aumenti di volatilità temporanei. Oggi sarà il turno di euro e di sterlina, alle prese con i PMI in mattinata, mentre nel pomeriggio arriveranno i dati sulle scorte di petrolio, rilevazioni a cui solitamente non destiniamo molta importanza ma che attualmente potrebbero risultare dei market mover, sono sempre più sotto osservazione l’andamento delle scorte ed il numero di impianti produttivi in attività da parte degli analisti, al fine di tentare di individuare le vere leve che muovono la domanda e l’offerta del greggio.

Mercoledì, 06 Maggio, 2015
 

 

Copyright (c) 2009  Borse Pro. Tutti i diritti riservati.

Tassi

Tassi