Quando si parla di detrazione fiscale per le auto aziendali siamo in un contesto alquanto delicato e particolare, soprattutto perché nel corso degli ultimi anni diverse cose sono cambiate in questo settore.

Iniziamo con il dire che l’ammortamento di una vettura è la pratica contabile con la quale si riporta agli anni successivi il costo, sostenuto quest’anno, per comprare una vettura da usare all’interno dell’attività aziendale.

L’ammortamento è un concetto che nasce dal fatto che l’auto, in questo caso, è un bene pluriennale, nel senso che può essere usato più anni, e che dunque è giusto e normale dividere il costo aziendale all’interno di più esercizi.

Come funziona l’ammortamento per le vetture?

Nella maggior parte dei casi, il costo che si sostiene per comprare una vettura è deducibile nella misura del 40% e non si tiene conto della parte di spesa che eccede la somma di 18.075,99 euro.

Facciamo due esempi per capire meglio il concetto. Nel primo caso supponiamo una vettura che costa 15.000 euro e che ha un coefficiente di ammortamento del 25%. Questo significa che il 25% di 15.000 euro è la somma di ammortamento contabile, ovvero 3.750 euro . Di questa somma bisogna calcolare il 40%, ovvero 1.500 euro, e detrarre tale importo dal primo. La differenza, nel nostro caso, è di 2.250 euro, che è l’ammortamento non deducibile fiscalmente.

Nel secondo esempio, invece, il valore dell’auto è di 20.000 euro. Con un coefficiente di ammortamento sempre pari al 25%, la somma quota di ammortamento contabile è 5.000 euro. Dato che il valore dell’auto supera il limite massimo stabilito per legge, questo 25% deve essere calcolato su di esso, e da lì il 40%, che fa 1.807,60 euro, che sottratta al valore di 5.000 euro, dà 3.192,40 come importo pari all’ammortamento fiscalmente non deducibile.

Per tutte le auto aziendali, la quota di ammortamento nel primo esercizio è pari alla metà di quella degli altri anni.

Super ammortamento al 140%

La legge di stabilità 2016 ha introdotto il super ammortamento 140%, che ha lo scopo di portare le aziende ad investire in maniera migliore. Si tratta di un’agevolazione fiscale che deve essere ripartita per tutta la durata fiscale dell’ammortamento.

Per poter fare domanda di quest’agevolazione, è fondamentale che l’auto sia impiegata nel core business aziendale, ovvero sia di importanza primaria per lo svolgimento del lavoro; si pensi ad un tassista o a chi noleggia auto.

Da un punto di vista del risparmio delle imposte, i soggetti IRES possono pagare l’11% in meno circa, per un’aliquota complessiva del 27,5%, mentre i soggetti IRPEF possono arrivare a pagare fino al 18% in meno di tasse per i soggetti d’impresa più elevati.

Nel caso in cui l’auto sia un benefit di un dipendente, il super ammortamento è pari al 140% del costo dell’auto, ma la deduzione fiscale arriva fino al 70% del costo medesimo. In termini pratici, si avrebbe un risparmio IRES del 8% circa.

Sempre relativamente alle auto date ai dipendenti come benefit, tutte le vetture in leasing possono godere di una deduzione accelerata di 2 anni, mentre resta da chiarire la maggiorazione del limite del costo e in che maniera essa possa influire sul calcolo dei canoni deducibili.

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Martedì, 09 Agosto, 2016