Nel mese di dicembre sono stati creati 74.000 nuovi posti di lavoro, anziché 196.000 previsti dagli economisti.

Mercati azionari sui massimi, dollaro debole, yen in recupero.
Il Dollaro si indebolisce a seguito dei dati deludenti sull’occupazione usciti venerdì scorso. Nel mese di dicembre sono stati creati 74.000 nuovi posti di lavoro, anziché 196.000 previsti dagli economisti. Il peggior dato degli ultimi tre anni. La discesa del livello di disoccupazione al 6.7%, livello più basso dal 2008, è in gran parte dovuta alla diminuzione della partecipazione della forza lavoro: aumenta il numero di disoccupati scoraggiati che smettono di cercar lavoro, pensando di non trovarne.
Possiamo cantar vittoria sulla crisi dell’area Euro? “Sarei molto cauto nell’affermarlo, davvero molto cauto” ha risposto a un giornalista il Presidente della BCE Mario Draghi nella conferenza stampa di settimana scorsa dopo la decisione di mantenere i tassi d’interesse europei invariati 0,25%.
“La ripresa economica c’è, ma è debole, è modesta”, ha detto Draghi, evidenziando il livello di disoccupazione ancora elevato, al 12%.
Recupero dello yen giapponese. La prospettiva di tassi bassi ancora per lungo tempo in Europa, emersa dalla conferenza stampa della BCE e l’indebolimento del dollaro USA dopo i dati sul lavoro deboli hanno giocato a favore di Yen, che si è rafforzato, con il cambio Dollaro USA/Yen sceso da 105.46 d’inizio gennaio a 103 di oggi e il cambio Euro/Yen sceso da 145.70 di fine dicembre a 140.50 di oggi.

Recupero dei Titoli decennali USA. Il dato debole sul lavoro USA ha dato spunto per un rimbalzo sui Titoli di Stato USA, con conseguente discesa dei rendimenti al 2.86% dal 3% di inizio gennaio.
Rendimenti dei Titoli italiani a 3 anni sui minimi. Oggi il Tesoro italiano ha collocato Titoli di Stato a tre anni per un controvalore di 8.2 miliardi. Rendimento per i sottoscrittori 1.51%, il minimo dalla creazione dell’Euro.

La fame di rendimenti ha fatto salire ulteriormente il prezzo dei Titoli di Stato dei Paesi periferici.
I Titoli di Stato greci hanno quintuplicato il proprio valore nell’arco di un anno e mezzo.
Vedendo Titoli Greci che hanno quintuplicato il proprio valore, stupisce meno veder i mercati azionari sui massimi di sempre, ma l’entusiasmo sembra comunque eccessivo a fronte dell’andamento dell’economia reale.
Come sembrava eccessivo il pessimismo un paio di anni fa, quando sui giornali si parlava di “spread (Btp/Bund) fuori controllo”.
Stanley Fisher nominato Vice Presidente della Federal Reserve. L’ex Governatore della Banca Centrale d’Israele, docente di economia al Massachusset Institute of Technology a Cambridge (fra i suoi alunni anche Bernanke e Draghi) è stato nominato da Obama ad affiancare la Presidente Janet Yellen nel difficile compito dell’uscita della Federal Reserve dal Quantitative Easing (stimoli monetari).

Operatività

Il cambio Euro/Dollaro rimbalza dal supporto in area 1.3550 sfiorando 1.37 dopo i dati sull’occupazione USA di venerdì 10 gennaio.
Manteniamo la view ribassista sul cambio Euro/Dollaro nel medio periodo. Prima conferma negativa si avrebbe sotto 1.3520, minimo del mese di dicembre 2013, con obiettivo 1.3440-­‐‑133.
Una chiusura mensile sopra 1.3892 annullerebbe invece il segnale di vendita.

Principali livelli tecnici:

Giornaliero
- livelli di vendita Euro (acquisto dollari) 1.3690-­‐‑1.3710
- livelli di acquisto Euro (vendita dollari): 1.3600-­‐‑1.3570-­‐‑ 1.3430-­‐‑ 1.33
Settimanale
- livelli di vendita Euro (acquisto dollari): 1.3740-­‐‑ 1.3820
- livelli di acquisto Euro (vendita dollari): 1.3390 -­‐‑ 1.3290-­‐‑1.3050

Mensile
- livelli di vendita Euro (acquisto dollari): 1.3890-­‐‑1.43
- livelli di acquisto Euro (vendita dollari): 1.2890-­‐‑12750. In caso di discesa sotto 1.2750, obiettivo 1.2050.

Martedì, 14 Gennaio, 2014
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