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Correzioni mercati post Draghi completate

Lunedì, 07 Dicembre, 2015

Ora che abbiamo visto la mossa di Draghi-ECB, e il dato disoccupazione USA, possiamo nuovamente fare un punto della situazione. Il rischio delusione sottolineato prima della riunione di politica monetaria ECB, si è pienamente avverato, e la speculazione ha dovuto ricoprire, comperando euro, vendendo bonds, titoli marcatamente, in un mercato ristretto, e sempre tutti all’unisono, dalla stessa parte. L’attività resta in particolare sui vari cross principali, quali EUR contro GBP, DOLL, YEN. Sempre seguiti molto da vicino petrolio per la riunione Opec in corso, a segnare un +2.5pc, e con la conferma della produzione invariata, tornare a -2.50pc. E le commodity con tutti i suoi effetti collaterali e l’incrementato rischio di fallimenti nei settori energia, minerari. E chiaramente, il rischio bonds è accresciuto notevolmente, vista anche la performance negativa di molti hedge funds, che sono in continua diminuzione di assets gestiti. Intatto il fattore geopolitico, anche se sempre negletto, in un mercato che favorisce il trading di brevissimo, in cerca di rendimento. URSS-TURK, Grecia, UKR, ISIS i primari, ma anche il voto in Danimarca in referendum su adozione o meno di ulteriori misure europee, regionali FF co LePen in netta crescita, a turbare i sonni in EU, e ad alimentare la voglia di BREXIT in UK, e 20dicembre elezioni generali in ESP con un risultato che potrebbe cambiare marcatamente gli scenari politici, con riflessi in EU. Anche il VEN sotto voto governativo, molto importante per il Paese che sta vivendo la crisi peggiore della sua storia, in un area sotto stress, con BRAS, ARG, come pure ZAR, in deterioramento, politico ed economico.

Lunedì, 07 Dicembre, 2015
 

 

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