Quando si parla di borsa americana, ci si riferisce in maniera generale a quella di New York, non a caso essa è la più grande borsa del mondo per volume di scambi, mentre occupa il secondo posto sul podio per numero di aziende quotate.

Nota anche con l’acronimo di NYSE (New York Stock Exchange), la nascita di questa borsa è datata 1817. Tutto l’800 fu un secolo molto florido per la borsa americana, ad eccezione della crisi del 1869. Indubbiamente, però, il punto più basso della sua storia è stato toccato con la grande crisi del 1929, cui è seguita un momento di difficoltà di dimensioni minori nel 1987 e, nel 2008/2009, la prima crisi del terzo millennio, di cui stiamo pagando gli effetti ancora oggi.

La sede principale della borsa americana si trova al 18 di Broad Street, mentre le contrattazioni si svolgono al numero 11 di Wall Street, da qui il soprannome con cui questa borsa è conosciuta.

Gli indici della borsa americana

Due sono gli indici principali della borsa americana di cui tener conto, ovvero il NASDAQ e il Dow Jones.

Il primo è il primo mercato elettronico di borsa al mondo. La sede è a Times Square, New York, e questo indice raggruppa tutta una serie di titoli tecnologici come Google, Facebook, Microsoft e così via.

Nasce nella Grande Mela il 5 febbraio 1971 e fino a qualche anno fa la caratteristica principale di questo indice era la grande volatilità, causata in maniera particolare dall’incertezza in merito ai titoli e alle aziende della new economy.

Partito con un valore di 100 punti, il 10 marzo 2000 il NASDAQ ha toccato il suo massimo storico, 5.132 punti, in corrispondenza della bolla delle Dot-com .

All’interno del NASDAQ possiamo vedere altri tre “sotto indici”: il Composite il NASDQ 100 e il NASDAQ Biotechnology Index.

Il Dow Jones, invece, rappresenta il più noto indice azionario del NYE. Creato da Charles Dow, di cui riprende il nome, viene calcolato facendo una media del valore delle prime 30 aziende quotate alla borsa americana di New York in ordine di capitalizzazione.

La forte crescita dell’economia americana nel corso degli ultimi anni ha portato questo indice ad arrivare ad un valore di 18.000 per la prima volta nella sua storia, da cui poi è ritracciato leggermente.

Tra le aziende che ne fanno parte ad oggi, troviamo al Boeing, Caterpillar, Coca Cola, Intel, IBM, Nike e Pfizer.

Orario di apertura della borsa di New York

Per chi volesse sapere “a che ora apre la borsa di New York”, diciamo che essa inizia la sua attività alle 9.30 del mattino e chiude alle 16. Si tratta sempre di orari locali, dunque quando si va a fare trading su questa borsa bisogna tenere presente il fuso orario.

L’orario di apertura è importante anche per chi fa forex, tenendo presente che durante gli orari di contrattazione la volatilità sul dollaro americano potrebbe essere più alta, il che significa più opportunità di guadagnare denaro. Questo vale per la maggior parte dei rapporti di cambio, inclusi quelli contro l’euro, la sterlina e lo yen giapponese.

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Giovedì, 11 Agosto, 2016