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AUD spinto dal rapporto sul lavoro

Mercoledì, 27 Aprile, 2016


L’AUD resiste dopo il forte rapporto sul lavoro

di Arnaud Masset

Giovedì il dollaro australiano ha dimostrato di essere resiliente, è stato infatti capace di resistere al rafforzamento dell’USD. Fatta eccezione per lo yen giapponese, che si è consolidato contro il biglietto verde dopo aver ceduto quasi il 2%, l’AUD è stata l’unica valuta G10 in grado di estendere i guadagni nella notte. Il dollaro australiano ha consolidato i guadagni intorno a 0,7660, sulla scia del forte rapporto sul lavoro. Il tasso di disoccupazione è sceso ai minimi dall’ottobre del 2013, calando a marzo al 5,7% dal 5,8% del mese precedente, indicando che l’economia australiana si è adattata bene al contesto di prezzi bassi delle materie prime e all’indebolimento della domanda dalla Cina.

Ciò nonostante, è necessario leggere queste notizie incoraggianti con un pizzico di buonsenso, perché il miglioramento del tasso di disoccupazione è dovuto soprattutto all’inaspettato aumento dei posti di lavoro a tempo parziale (+34.900 unità rispetto al calo pari a 14.700 unità registrato a febbraio), invece a marzo c’è stato una contrazione degli impieghi a tempo piene (-8.800 unità rispetto alle +13.900 di febbraio). È quindi un po’ presto per dire che l’economia australiana è fuori dai guai, perché continua a inviare segnali piuttosto contrastanti. L’AUD avrà bisogno di più di un buon rapporto sul lavoro per sfondare al rialzo l’area 0,77-0,7725, poiché il mercato sa bene che la RBA continua ad avere un’impostazione accomodante. Il rischio per l’AUD/USD rimane inclinato al ribasso, le rinnovate aspettative di un rialzo del tasso negli USA trascinerebbero già la coppia.

Giovedì, 14 Aprile, 2016
 

 

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