Continua ormai da tempo l’alternanza al rialzo e al ribasso dei principali indici Usa e Dax. La settimana di Pasqua si chiude positivamente per molti mercati, che reagiscono al momento con convinzione dai supporti di breve o medio periodo raggiunti in settimana.

Continua ormai da tempo l’alternanza al rialzo e al ribasso dei principali indici Usa e Dax. La settimana di Pasqua si chiude positivamente per molti mercati, che reagiscono al momento con convinzione dai supporti di breve o medio periodo raggiunti in settimana. Alcuni indici danno segnali di stanchezza ma non di esaurimento del trend rialzista, che continuiamo a seguire nel breve.

*Usa: *S&P 500 chiude in positivo (+2,7%) riguadagnando quanto perso la scorsa settimana. Siamo di fatto sugli stessi prezzi da circa 3 mesi, ma l’impressione dal grafico è che ci possa essere almeno un nuovo tentativo di attacco dei 1900 punti, che finora avevano respinto l’indice. Non cambiano i supporti di 1800, che assumono maggiore valenza. RSI ancora sotto la trend line ribassista, ma che reagisce dal supporto di quota 50

Analogo guadagno per il Nasdaq 100 (+2,5%), che rimbalza dai supporti di 3400 punti evidenziati la scorsa settimana. Situazione tecnica più complessa per l’indice tecnologico, che dopo aver rotto la trend line rialzista di breve sta mostrando buona reattività, ma a questo punto resistenze settimanali abbassabili a 3600/3650 punti, dove transita la precedente trend-line di breve, ora resistenza. Non cambiano i supporti, sempre a 3400 o eventualmente 3300.

Europa: chiude positivamente l’Europa, dopo l’affondo di martedì a seguito della fiammata Ucraina. Dax +1% ed analoghi incrementi per UK, Portogallo e Spagna. L’indice tedesco continua la sua lunga stabilizzazione tra 9000 e 9800 punti, ormai in essere da 5 mesi. Siamo ora a metà di questa banda di oscillazione, e non variano i livelli tecnici di supporto e resistenza di medio periodo

Italia: il nostro indice di nuovo il migliore degli europei, con un incremento settimanale del 2%, dopo aver ritracciato fino al -6% dai recenti massimi. Grafico bene impostato al rialzo, con i supporti di 21.000 a questo punto critici per il proseguo del trend. Non cambiano le resistenze, posizionate attualmente nella fascia 22500/23000

Asia principali: Sostanzialmente stabili Corea, India (vicina ai massimi) e Russia, delude la settimana dell’indice di Shangai (-1,5%) atteso in recupero dopo il buon dato del PIL del primo trimestre (+7,4%, in leggera contrazione ma oltre le attese degli analisti, posizionate al +7,3%). Pesano probabilmente ancora le condizioni del credito interno, visto in contrazione.

Reagisce invece l’indice Nikkei, con un rialzo di ben il 3,9%. La situazione tecnica rimane tuttavia complessa, con i valori che dopo aver abbandonato la trend-line rialzista di medio periodo hanno reagito dai nuovi supporti statici di quota 13.800. Solo un superamento di quota 15.000 in chiusura settimanale ripristinerebbe la tendenza rialzista (con target 16.400), al momento ancora dubbia.

Asia Periferici: prosegue il buon andamento di Thailandia (+1,67%) e Indonesia (+2,7%). Stabile invece la Malesia e deciso ritracciamento per il Vietnam (-5,8%), che arriva con velocità sui supporti di medio periodo ma senza al momento dare segnali di ripresa del rialzo. Nonostante il calo la borsa Vietnamita rimane tra le 5 migliori borse mondiali per performance 2014 (+15%) ed il gruppo di paesi mantiene un sostanziale trend al rialzo.

Latin America: continua la scia positiva dei due indici sudamericani. Brasile (+0,5%) stabilizza vicino alle resistenze di 52500 mentre il Messico fa meglio con un incremento dell’1.3%. Non cambia di fatto la situazione grafica che rimane comunque positiva nel breve. Prezzi del Indice IPC in pressione sulla media mobile lenta, attuale primo livello di resistenza. Siamo sempre all’interno dell’ampia banda di stabilizzazione 38/43000 che ingabbia i valori ormai da un anno, rendendo in questa fase complicato il posizionamento.

Metalli industriali: variazioni relativamente piccole per il gruppo di metalli, con il Rame sulla parità settimanale e poco mossi anche Zinco (-1%) e Alluminio (-1,1%). Fa eccezione il più dinamico Nickel che con 2,7% raggiunge nuovi massimi di periodo. A parte il Nickel che è ormai giunto alle prime importanti resistenze, gli altri stanno da qualche settimana stabilizzando, senza un chiaro trend in un senso o nell’altro.

Metalli preziosi: analoga caduta dei preziosi, con circa il -1,8% di calo in settimana. L’oro chiude a 1294, dopo aver tentato di riguadagnare la soglia dei 1300, dalla quale è velocemente ritracciato. Argento chiude invece a 19,58, ormai non lontano dai minimi a 3 anni fatti lo scorso giugno (18,16). Sull’argento vi è in particolare una compressione dei valori nelle ultime settimane che potrebbe a breve sfogare con una forte direzionalità, in un senso o nell’altro.

Agricoli: Ancora una buona settimana per Frumento (+5,9%) e Soia (+3,8%). Caffè di nuovo sui massimi con +1,4%, mentre stabile il Mais. La situazione grafica del Mais è ancora positiva, ma lasciano qualche dubbio nel breve le due candele di inversione settimanale proprio in prossimità delle prime resistenze. Eventuale supporto in area 470

Eur/USD: settimana con una strana candela inside e minima direzionalità che la dice lunga sull’indecisione dei prezzi per la coppia. Il mercato è in attesa che la BCE si pronunci in modo concreto sulle possibili azioni espansive e nel frattempo rimane sostanzialmente fermo. Rimaniamo fermi anche noi uscendo in pareggio e proviamo ad utilizzare le risorse in altra maniera.

Martedì, 22 Aprile, 2014