Deciso cambio di tono per i maggiori indici azionari italiani in forte rialzo dopo le decisioni del board della Bce di tagliare i tassi di interesse di 10 punti base allo 0,05%.

Deciso cambio di tono per i maggiori indici azionari italiani in forte rialzo dopo le decisioni del board della Bce di tagliare i tassi di interesse di 10 punti base allo 0,05%. Il Ftse Mib segna un progresso dello 0,18% e il Ftse Italia All Share sale dello 0,16%. In ripresa anche il Ftse Italia Mid Cap (+0,07%) e il Ftse Italia Star (+0,22%).

Mario Draghi, numero uno della Bce, ha annunciato che il direttivo dell'Eurotower ha varato un piano di acquisto di un portafoglio di "semplici e trasparenti" titoli garantiti da asset (ABS). Questi acquisti puntano a facilitare l'afflusso di nuovo credito verso l'economia reale e seguono i lavori preparatori annunciati a giugno. In parallelo l'Eurosistema acquisterà covered bond. Gli interventi partiranno a ottobre. Le operazioni insieme ai finanziamenti TLTRO avranno un significativo impatto sul bilancio della Banca centrale. La decisione di varare un piano di acquisto di ABS e Covered Bond da parte della Bce e di ridurre i tassi d'interesse nell'Eurozona punta a migliorare il meccanismo di trasmissione della politica monetaria e a supportare il credito all'economia reale. Alla base di queste decisioni l'indebolimento della crescita nell'Eurozona e le prospettive sull'inflazione dell'Area della moneta unica. Il direttivo della Banca centrale europea ha ribadito il proprio impegno unanime a utilizzare, nel caso in cui ulteriori indizi di un periodo troppo prolungato di bassa inflazione lo rendessero necessario, ulteriori strumenti non convenzionali di politica monetaria. Le proiezioni dello staff della Banca centrale europea indicano che il Prodotto interno lordo dell'Eurozona dovrebbe crescere dello 0,9% nel 2014, dell'1,6% nel 2015 e dell'1,9% nel 2016. A confronto con le previsioni di giugno le stime per quest'anno e per il 2015 sono state dunque riviste al ribasso e la proiezione per il 2016 è stata invece rivista al rialzo.

Spiccano nel paniere paniere principale di Piazza Affari i rialzi di Banco Popolare (+3,87%), che prova a superare a 12,35 una importante resistenza, e BP Milano (+3,53%) seguite da Unicredit (+3,37%), da Intesa (+3,26%) e da Mediobanca (+2,72%). Brilla anche Ubi Banca che ha invertito la rotta dopo un avvio all'insegna della debolezza, attestandosi a quota 6,295 (+2,19%).

Nel mese di agosto 2014 la domanda di energia elettrica in Italia, pari a 24,1 miliardi di kWh, ha fatto registrare una flessione del 1,6% rispetto ad agosto 2013: Terna riesce tuttavia a salire sopra la parità (+0,45%) lanciando un attacco alla resistenza dei 4 euro. Debole A2a a +0,12%. Denaro su Iren (+1,12%): in un comunicato congiunto dei sindaci di Torino, Genova e Reggio Emilia si legge che "Mettere in campo players di valore nazionale nel settore delle multiutilities e delle società partecipate è un obiettivo strategico in cui Iren crede e che persegue non da oggi". In questo modo la società dei servizi del Nord Est ha deciso di accordarsi alle strategie di consolidamento del settore che saranno probabilmente incentivate dal governo con la prossima Legge di Stabilità dopo gli annunci degli ultimi mesi.

Ricca di eventi macroeconomici l'agenda di oggi. Negli Stati Uniti il Bureau of Economic Analysis degli Stati Uniti ha pubblicato i dati sulla bilancia commerciale di luglio che ha registrato un deficit commerciale di 40,5 miliardi di dollari in calo rispetto ai 40,8 miliardi di dollari del mese di giugno (dato rivisto dai 41,5 mld della lettura precedente). Il dato è migliore del consensus posto a -42,2 miliardi di dollari. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 30 agosto si sono attestate a 302 mila unità, superiori alle attese degli analisti pari a 300 mila unità e al dato rilevato la settimana precedente (298 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione si attesta a 2,464 milioni, inferiore ai 2,510 milioni attesi. Nel secondo trimestre 2014 l'indice di Produttivita' del settore non agricolo negli Stati Uniti e' salito del +2,3% dal +2,5% della rilevazione precedente. Gli analisti avevano stimato un incremento pari al 2,5% t/t. L'Indice del costo del lavoro e' diminuito dello 0,1% nel secondo trimestre dopo l'incremento dello 0,6% rilevato nel primo trimestre. Le attese degli addetti ai lavori erano fissate su un incremento dello 0,5%.Alle 15:45 sarà diramato l'Indice Markit PMI servizi USA (ago) alle 16:00 l'Indice ISM non manifatturiero ago e dunque 17:00 le Scorte settimanali di petrolio e derivati negli Stati Uniti.

(CC)

Giovedì, 04 Settembre, 2014