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Piazza Affari in rosso: Ftse Mib -1,94%. Finanziari, automobilistici e petroliferi in forte calo

Lunedì, 28 Settembre, 2015

Il Ftse Mib segna -1,94%, il Ftse Italia All-Share -1,86%, il Ftse Italia Mid Cap -1,44%, il Ftse Italia Star -1,47%.

  • Mercati azionari europei in arretramento.* Il DAX segna -1,4%, il CAC 40 -2,2%, il Ftse 100 -1,6%, l'IBEX 35 -1%.

  • Oscillazioni limitate per l'euro contro dollaro:* EUR/USD al momento oscilla in area 1,1170, in linea con i livelli di inizio mattinata. Poco fa William C. Dudley, presidente della Fed di New York, ha ribadito ancora una volta che la Fed aumenterà i tassi di interesse entro la fine dell'anno ma che la decisione sarà presa sulla base di dati economici e non sul calendario.

  • Mercati obbligazionari europei in progresso a inizio pomeriggio. *Il rendimento del BTP decennale scende di 3 bp rispetto alla chiusura di ieri all'1,76%, e anche quello del Bund cede 3 bp allo 0,62%. Lo spread è quindi stabile a 114 bp. I Bonos spagnoli continuano a sovraperformare il mercato dopo le elezioni regionali in Catalogna con rendimento in calo di 8 bp all'1,95% (fonte: MTS).

  • Giornata-no per il comparto risparmio gestito* dopo il downgrade di Citigroup su Anima Holding (-5,5%). In netta difficoltà Azimut Holding (-5,4% a 18,71 euro) che si avvicina pericolosamente al minimo di agosto a 18,50 euro: l'eventuale violazione di questo supporto confermata in chiusura di seduta rafforzerebbe lo scenario ribassista con probabili approfondimenti sui 15,50/16,00, minimi di fine 2014.

  • Bancari in netto ripiegamento: l'indice FTSE Italia Banche segna -2,7%, in linea con l'EURO STOXX Banks.* Sotto pressione Banca MPS (-4,7%) dopo i rialzi messi a segno alla fine della scorsa settimana grazie all'accordo transattivo con Nomura sul derivato Alexandria. In netto calo anche Unicredit (-3,3%): secondo due fonti sentita da Bloomberg, l'istituto di Piazza Cordusio avrebbe raggiunto un accordo per cedere ad AnaCap Financial Partners un portafoglio di crediti deteriorati da 1,2 miliardi di euro lordi, per un valore netto di vendita intorno ai 700 milioni di euro. Secondo una delle fonti l'annuncio ufficiale potrebbe arrivare in giornata. Bloomberg ricorda che negli ultimi tre anni Unicredit ha ceduto crediti deteriorati per oltre 7 miliardi di euro.

Lunedì, 28 Settembre, 2015
 

 

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