Piazza Affari ha chiuso in rialzo accelerando nel finale di seduta con l’indice Ftse Mib che ha guadagnato lo 0,96% a 19.351 euro. Da segnalare sul listino principale di Milano il balzo del Montepaschi, mentre CNH Industrial è scivolata dopo i conti. Prima dell’accelerazione finale Piazza Affari aveva trascorso una seduta tranquilla all’indomani dell’attesa decisione della Federal Reserve di mantenere invariato il piano mensile di acquisto titoli da 85 miliardi di dollari. Secondo gli esperti la riduzione (tapering) inizierà non prima di marzo del 2014 quando alla guida della Fed ci sarà Janet Yellen. Stimoli monetari invariati anche per la Bank of Japan secondo cui la ripresa dell’economia nipponica procede moderata. In Italia da registrare il nuovo record storico della disoccupazione che a settembre è salita al 12,5%.

Il Montepaschi è volato in testa al Ftse Mib con un balzo del 6,64% a 0,233 euro. Secondo quanto riportato dalle principali agenzie di stampa la Fondazione Mps, primo azionista della banca senese, esclude di puntare a una cessione a piccoli pezzi della sua partecipazione, mentre è aperta a valutare una fusione della banca con un gruppo bancario, preferibilmente internazionale. Tra le banche hanno chiuso in positivo Unicredit (+1,84% a 5,54 euro), Intesa SanPaolo (+1,36% a 1,831 euro), Popolare dell’Emilia Romagna (+0,85% a 7,085 euro). In controtendenza Ubi Banca (-0,97% a 5,10 euro) e Popolare di Milano (-0,20% a 0,493 euro). Restando nel comparto finanziario Generali ha guadagnato l’1,65% a 17,22 euro dopo che JP Morgan ha alzato il target del titolo a 20 euro. Fiat (+1,58% a 5,79 euro) si è ripresa all’indomani dei conti che hanno visto l’utile del terzo trimestre (189 milioni di euro) deludere le attese degli analisti (265 milioni). CNH Industrial ha accelerato al ribasso dopo i conti e ha lasciato sul parterre il 3,28% a 8,71 euro. Il terzo trimestre ha visto l’utile netto in calo a 248 milioni di euro contro i 291 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Giornata storta anche per Finmeccanica che ha mostrato una flessione del 3,05% a 5,405 euro.

Giovedì, 31 Ottobre, 2013