Non si arresta la discesa delle quotazioni del petrolio, in particolare del Wti. Stamattina il barile di greggio ha toccato i 41,35 dollari, prezzi non più visti dal marzo 2009. Il Brent quota invece poco sopra area 49 dollari al barile. Ieri l'International energy agency (Iea) nel suo report mensile ha dichiarato che lo stato di sovrapproduzione nel mercato del barile dovrebbe protrarsi per tutto il 2016. A pesare sulle quotazioni anche la decisione della Svizzera, la prima a muoversi in questa direzione, di revocare le sanzioni contro l'Iran, sospese nel gennaio dello scorso anno, su metalli preziosi e prodotti petroliferi.

Venerdì, 14 Agosto, 2015