Il percorso del Montepaschi di Siena per scongiurare unpericolo di nazionalizzazione appare sempre più stretto.

Il percorso del Montepaschi di Siena per scongiurare unpericolo di nazionalizzazione appare sempre più stretto. Dopo l'analisi delpiano presentato dal gruppo, la Commissione Europea ha imposto un aumento dicapitale maggiore (fino a 2,5 miliardi di euro) e nuovi vincoli operativi, conuna durezza che altre e anche peggiori crisi bancarie di altri Paesi non hannovisto, né la Hypo Re tedesca salvata con 140 miliardi di soldi pubblici, né ilsalvataggio delle banche irlandesi da 40 miliardi di euro. Adesso il percorsoper ottenere gli onerosi Monti Bond da 4,07 miliardi di euro diventa sempre piùvincolato e poiché gli aumenti di capitale riservati non possono superare ilmiliardo di euro, l'aumento di capitale potrebbe essere rivolto a tutti i sociche però potrebbero non trovare conveniente l'offerta e non sottoscriverla inconsiderazione della norma che concede ai Monti Bond uno sconto del 30% sulprezzo teorico ex-diritto dell'aumento. Rispuntano le ipotesi di nuovi soci inappoggio della Fondazione Mps che si diluirà al 5% circa, ritornano sui mercatianche le ipotesi di un intervento di Bnp Paribas o di Unicredit. Nuovecondizioni operative impongono ora a fine piano di ridurre dai 23,4 miliardi diora a 17 miliardi di euro i BTP in portafoglio. Le uscite previste di 4.600 personepotrebbero crescere di molto ed è prevista la chiusura di altri sportelli oltrei 400 annunciati. Lo riporta stamane l'inserto settimanale Affari & Finanzade la Repubblica.

(GD)

Lunedì, 16 Settembre, 2013