Prese di beneficio sul metallo giallo. Dopo il +1,86% messo a segno venerdì, avvio di ottava in rosso di mezzo punto percentuale per il future con consegna aprile sull’oro che al momento passa di mano a 1.273,3 dollari l’oncia. Spinti dalle tensioni sui mercati e dall’incertezza che circonda l’outlook economico globale, i prezzi del bene rifugio per eccellenza a gennaio hanno evidenziato un +8%, l’incremento mensile maggiore degli ultimi 3 anni.

Indicazioni positive anche per l’oro fisico detenuto dagli Etp (Exchange-traded products) che, secondo le statistiche elaborate dalla britannica Barclays, a gennaio ha fatto segnare un incremento 68,7 tonnellate, il dato maggiore dal settembre 2012. Nella settimana al 27 gennaio le posizioni nette lunghe (differenza tra contratti rialzisti e ribassisti) misurate dalla Commodity Futures Trading Commission hanno messo a segno il quinto incremento consecutivo salendo a 188,9 mila contratti.

Secondo gli esperti contattati dalla London Bullion Market Association, il prezzo medio di un’oncia d’oro nel 2015 si attesterà a 1.211 dollari.

Lunedì, 02 Febbraio, 2015