richiesto un rinvio dell’aumento di capitale

Mps, la Fondazione avverte: «Dall’ incognita sui nuovi soci, un rischio per il Paese»

Per il principale azionista della banca ci sarebbero possibili ripercussioni, dati i 26 miliardi in Btp detenuti dall’istituto

La sede di Mps a Siena (Imagoeconomica)

La banca senese per eccellenza non apparterrà più ai senesi? L’allarme arriva dalla Fondazione del Monte dei Paschi che avverte: senza un rinvio dell’aumento di capitale Mps corre il «forte rischio» di avere «nuovi e imprevedibili assetti proprietari», con ripercussioni anche per «l’interesse del Paese» visto che con 26 miliardi di Btp la banca ha un «importantissimo ruolo» nel collocamento del debito pubblico.

RINVIO - Il mancato rinvio dell’aumento di capitale di Mps «potrebbe arrecare grave pregiudizio alla Fondazione» e «indirettamente anche a tutti gli altri azionisti della Banca». È quanto si legge ancora nella relazione per l’assemblea di fine dicembre predisposta dall’ente guidato da Antonella Mansi. Il cda del Monte Paschi Siena sarà convocato per esprimere «le proprie eventuali valutazioni» in merito alla richiesta della Fondazione di posticipare l’aumento di capitale da 3 miliardi di euro.

Sabato, 07 Dicembre, 2013